Inizia
domani il girone per il titolo, che beffardamente, è praticamente già stato
assegnato alla neopromossa Thun.
Ennesima dimostrazione di una formula che non funziona, figlia ancora una volta di un compromesso elvetico che non ha risolto nulla.
Se si fosse voluto fare una vera rivoluzione, o perlomeno proporre qualcosa di altamente credibile, c’erano altre due soluzioni: i playoff, in pieno stile americano (figuriamoci se abbiamo questo coraggio…), oppure un girone per il titolo con andata e ritorno (dieci partite), e non questo guazzabuglio poco credibile di cinque partite che alterano la regolarità del campionato (non potendo offrire a chi lotta per vincere il campionato, di avere le stesse partite in casa e fuori).
Domani sera il Thun, battendo il Lugano, diventerebbe campione svizzero.
Un titolo meritato, ormai in tasca da un paio di mesi, ma che appunto, annacqua questo finale di stagione. Colpa ovviamente delle rivali, non certo della meravigliosa squadra di Lustrinelli.
E il Lugano? La speranza è che la squadra del Crus tiri fuori la partita della vita, per evitare che il Thun gli festeggi in faccia. Sarebbe un brutto smacco per una squadra che iniziò la sua stagione a Cornaredo perdendo proprio contro il Thun.
Servono punti per l’Europa, certo, ma soprattutto bisogna dare un segnale anche in previsione della prossima stagione.
Ci sono giocatori che devono dimostrare di essere ancora utili in futuro: chi invece ha il desiderio di emigrare in altri lidi, dovrà darsi da fare, perché ciò che hanno fatto alcuni giocatori quest’anno, non gli porterà sicuramente grandi offerte di mercato. Speriamo nei siano coscienti.
Ennesima dimostrazione di una formula che non funziona, figlia ancora una volta di un compromesso elvetico che non ha risolto nulla.
Se si fosse voluto fare una vera rivoluzione, o perlomeno proporre qualcosa di altamente credibile, c’erano altre due soluzioni: i playoff, in pieno stile americano (figuriamoci se abbiamo questo coraggio…), oppure un girone per il titolo con andata e ritorno (dieci partite), e non questo guazzabuglio poco credibile di cinque partite che alterano la regolarità del campionato (non potendo offrire a chi lotta per vincere il campionato, di avere le stesse partite in casa e fuori).
Domani sera il Thun, battendo il Lugano, diventerebbe campione svizzero.
Un titolo meritato, ormai in tasca da un paio di mesi, ma che appunto, annacqua questo finale di stagione. Colpa ovviamente delle rivali, non certo della meravigliosa squadra di Lustrinelli.
E il Lugano? La speranza è che la squadra del Crus tiri fuori la partita della vita, per evitare che il Thun gli festeggi in faccia. Sarebbe un brutto smacco per una squadra che iniziò la sua stagione a Cornaredo perdendo proprio contro il Thun.
Servono punti per l’Europa, certo, ma soprattutto bisogna dare un segnale anche in previsione della prossima stagione.
Ci sono giocatori che devono dimostrare di essere ancora utili in futuro: chi invece ha il desiderio di emigrare in altri lidi, dovrà darsi da fare, perché ciò che hanno fatto alcuni giocatori quest’anno, non gli porterà sicuramente grandi offerte di mercato. Speriamo nei siano coscienti.
(Foto Stojanov)