PLAYOFF NATIONAL LEAGUE
Una finale che è già storia
Pubblicato il 24.04.2026 21:11
di Sandro Solcà
Vince ancora la squadra ospite, nella fattispecie il Davos, portando nuovamente la serie in parità. Non è mai successo, in una finale, di vedere quattro vittorie esterne in altrettante sfide, ma l’evento non è così straordinario come a primo impatto possa sembrare: Dal 2010 ad oggi, tra quarti e semifinali, è capitato in altre sei occasioni (due delle quali, nel 2012 e 2016, con il Lugano coinvolto), ma la primissima volta, nel lontanissimo 1995, vedeva di fronte proprio le attuali finaliste: allora Davos e Friborgo, faccia a faccia nei quarti di finale, arrivarono fino a gara-5, all’epoca decisiva, perdendo tutte le loro partite casalinghe.
Statistiche storiche a parte, gara-4 ha mostrato un drastico calo nell’intensità da parte delle due squadre, complice il lungo overtime di due giorni or sono, nel quale già si denotava un logico deficit di energie da parte delle due contendenti. Il risultato parrebbe parlare chiaro: l’1-0 trovato al 5’ grazie ad uno slapshot senza troppi pensieri scagliato da Julian Parrée, con il quale i grigionesi hanno riportato la finale in equilibrio è in fondo specchio di quanto visto, con gli uomini di Josh Holden in trincea per tutta la contesa, sorretti da un Sandro Aeschlimann in serata di grazia e autore, oltre che del primo shutout di questo atto conclusivo, di numerosi interventi decisivi sui ben 36 tiri scagliati dai friborghesi, sinonimo di una squadra, quella di Roger Rönnberg, apparentemente più in salute dei gialloblù, privi questa sera anche di Filip Zadina, uscito claudicante a seguito della bastonata di Wallmark, e con capitan Stransky a metà servizio dopo un colpo subito nel periodo centrale.
In parallelo ad una qualità inferiore, e facendo riferimento al fattaccio sopraccitato, è doveroso riportare come anche i canoni della correttezza sul ghiaccio siano tornati a dei parametri accettabili. Dei quattro match sin qui disputati, quella di questa sera è sicuramente stata la partita che ha dato meno lavoro ad una classe arbitrale più guardinga (fin troppo forse, come in occasione della penalità ai danni di Streule per aver semplicemente levato il casco a Lemieux, sul finire di primo tempo) dopo essere finita sotto accusa per le numerose e clamorose sviste dei primi tre incontri.
Tutto materiale che sta rendendo questa finale inedita tra le più belle del periodo post pandemico, e che ora diventa una serie al meglio delle tre partite. Domenica si torna nei Grigioni per una battaglia a chi espugna per primo il proprio fortino.
(Foto PostFinance/KEYSTONE/Anthony Anex)