Stadio pieno di spettatori
e di entusiasmo, i presenti erano oltre10mila. Il protocollo della
festa era già stato stabilito. La città era pronta a esplodere di
gioia, e aveva gli occhi puntati di tutta la Svizzera. C'era da
celebrare un titolo storico e una grande impresa. Ma poi ci sono
sempre gli avversari da affrontare. E il Lugano è tenace e concentrato, perché ha
l'obiettivo europeo da raggiungere. E Croci-Torti è convinto: i
bianconeri sono più forti. Ai tempi del Var le partite non finiscono
mai, e l'equilibrio è stato spezzato dalla tecnologia. Recupero:
rigore per i ticinesi e Alioski ha deciso che i festeggiamenti
dovevano essere rimandati, e lo champagne rimesso al fresco. Marco
Bürki, il capitano, parla di “Caos emotivo”, e sottolinea
di non voler “dipendere dagli altri”. I tifosi,
intervistati dal Blick, si dividono: chi aspetta un piccolo
favore; chi vorrebbe esultare sul proprio terreno. C'era anche la
classica e magnifica invasione di campo da fare: perché la matricola
si è trasformata in Regina. Animo: un poeta italiano scriveva che la
vera felicità fosse nell'attesa. E poi il Thun il Lugano non lo deve
più affrontare.
(fonte foto: YouTube)