Peccato, questa sconfitta (2-1) non ci voleva.
Il Bellinzona esce sconfitto dalla Maladière e vede allontanarsi la salvezza. A quattro partite dalla fine, i granata hanno ancora sei punti di ritardo dallo Stade Nyonnais.
Certo, non è ancora finita, anche perché i vodesi sembrano davvero in crisi, ma sei punti da recuperare non sono pochi.
Oggi a Neuchâtel i granata non avrebbero meritato di perdere: almeno un punto avrebbero potuto tranquillamente portarlo a casa, in virtù di una gara molto equilibrata e delle pochissime occasioni lasciate ai padroni di casa.
Subìto un gol di testa del solito Demashaj (20 gol in Challenge League) su punizione, i granata non si sono disuniti, e prima della pausa hanno pareggiato: punizione di Mosquera e testa da pochi passi di Bomo. Fotocopia del gol dello Xamax. È il pareggio meritato.
Nella ripresa, con Ayala per Mosquera, il Bellinzona ci crede e dimostra di voler vincere la partita.
Peccato che quando la pressione granata sembra poter mettere in difficoltà lo Xamax, in contropiede Demashaj punisce ancora i ticinesi. Sannino, qualche secondo prima, aveva appena operato un cambio: fuori il difensore centrale spagnolo Lopez e dentro Rossier, per cercare di vincere la partita. Da una rimessa laterale a favore del Bellinzona, nasce però un rilancio (di testa!) che trova la difesa bellinzonese spiazzata. Demashaj, a tu per tu con Trochen, non sbaglia: palo e gol.
È il gol che decide la partita. Nel finale Trapero cerca il gol dell’anno, con un pregevole pallonetto, ma Omeragic gli dice di no con un bel colpo di reni. Si finisce con un paio di mischie rugbistiche, che però non portano a nulla.
Il Bellinzona torna a casa con una sconfitta ingiusta, ma il campionato non è ancora finito.
Domenica prossima al Comunale arriverà il Rapperswil: vincere e sperare, è l’unica cosa che resta alla squadra di Sannino, che anche oggi ha dimostrato di stare bene fisicamente e di crederci ancora.
Il Bellinzona esce sconfitto dalla Maladière e vede allontanarsi la salvezza. A quattro partite dalla fine, i granata hanno ancora sei punti di ritardo dallo Stade Nyonnais.
Certo, non è ancora finita, anche perché i vodesi sembrano davvero in crisi, ma sei punti da recuperare non sono pochi.
Oggi a Neuchâtel i granata non avrebbero meritato di perdere: almeno un punto avrebbero potuto tranquillamente portarlo a casa, in virtù di una gara molto equilibrata e delle pochissime occasioni lasciate ai padroni di casa.
Subìto un gol di testa del solito Demashaj (20 gol in Challenge League) su punizione, i granata non si sono disuniti, e prima della pausa hanno pareggiato: punizione di Mosquera e testa da pochi passi di Bomo. Fotocopia del gol dello Xamax. È il pareggio meritato.
Nella ripresa, con Ayala per Mosquera, il Bellinzona ci crede e dimostra di voler vincere la partita.
Peccato che quando la pressione granata sembra poter mettere in difficoltà lo Xamax, in contropiede Demashaj punisce ancora i ticinesi. Sannino, qualche secondo prima, aveva appena operato un cambio: fuori il difensore centrale spagnolo Lopez e dentro Rossier, per cercare di vincere la partita. Da una rimessa laterale a favore del Bellinzona, nasce però un rilancio (di testa!) che trova la difesa bellinzonese spiazzata. Demashaj, a tu per tu con Trochen, non sbaglia: palo e gol.
È il gol che decide la partita. Nel finale Trapero cerca il gol dell’anno, con un pregevole pallonetto, ma Omeragic gli dice di no con un bel colpo di reni. Si finisce con un paio di mischie rugbistiche, che però non portano a nulla.
Il Bellinzona torna a casa con una sconfitta ingiusta, ma il campionato non è ancora finito.
Domenica prossima al Comunale arriverà il Rapperswil: vincere e sperare, è l’unica cosa che resta alla squadra di Sannino, che anche oggi ha dimostrato di stare bene fisicamente e di crederci ancora.
(Foto Filippo Zanovello)