PLAYOFF NATIONAL LEAGUE
Il Davos spezza la maledizione casalinga
Pubblicato il 27.04.2026 04:59
di Sandro Solcà
Una partita pazza in una finale altrettanto pazza. Basterebbe questo per sintetizzare gara-5 dell’atto conclusivo tra Davos e Friborgo, sempre più ricco di colpi di scena e ribaltamenti di fronte. Ci ha pensato il Davos a spezzare la maledizione delle partite casalinghe e regalarsi di fatto due matchball, sinonimo di trentaduesimo titolo nazionale, ma non prima di passare dal secondo overtime della serie, durato questa volta solamente 2’26’’. Supplementare frutto di una rimonta pazzesca dei grigionesi, capaci di risollevarsi dal pantano in cui si erano cacciati nella prima frazione di gioco in cui li ha visti abbandonare il ghiaccio sul parziale di 3-1 in favore del Gottéron, con una possibile quarta rete annullata a De la Rose per un sacrosanto offside di Sörensen, uscito poi di scena a ridosso della fine dei tempi regolamentari per un problema ad una mano.
La prima rete di serata firmata da Calle Andersson, giunta a soli 34’’ dalla prima sirena, ha risvegliato l’orgoglio dei ragazzi di Josh Holden, abili ad approfittare di un Friborgo forse troppo sicuro del margine accumulato. Al 35’01’’ la contesa è ribaltata: capitan Stransky, il quale sta probabilmente giocando con un acciacco che rimarrà misterioso sino al termine della finale, ha trovato l’insperato primo vantaggio di serata, salvo poi farsi riacciuffare dall’altro “grande saggio” della finale, Lucas Wallmark, un minuto e mezzo più tardi. L’importanza della posta in palio ha poi trascinato le due formazioni negli ultimi 20 minuti in cui è successo ben poco, sino al “pasticcio” di Nathan Marchon, il quale ingenuamente ha spedito il puck in tribuna, provocando una penalità per ritardo di gioco. Penalità prontamente sfruttata da Adam Tambellini, “naftalinato” per buona parte del postseason ma preziosissimo e forse più utile alla causa del sacrificato Brendan Lemieux quando chiamato in causa. Gran merito del Game Winning Goal del canadese va attribuito a Yannick Frehner, inaspettato uomo playoff della truppa grigionese (ben 9 punti sin qui) e abile a mantenere vivo il disco della vittoria con un ottimo lavoro alle assi, prima di lasciare il gioco per via del casco perso nel contrasto.
L’incantesimo casalingo è dunque spezzato, ora sta ai Dragoni ripagare con la stessa moneta domani sera alla BCF Arena al fine di portare la finale ad una gara-7 che sarebbe l’epilogo sacrosanto di un duello che, sviste arbitrali a parte (diminuite con l’avanzare della serie, va detto) si sta rivelando un perfetto spot per il nostro campionato.
(Foto PostFinance/KEYSTONE/Claudio Thoma)