AC BELLINZONA
Trujillo, attacco a Minotti!
Pubblicato il 28.04.2026 09:15
di L.S.
Sul campo è durissima, ma anche fuori non si scherza.
Juan Carlos Trujillo, di questi tempi, se la prende un po’ con tutti.
Con l’ex proprietario Bentancur (per presunti debiti vecchi), poi con la Federazione svizzera di calcio (che gli ha tolto il calcio di élite) e adesso con Pietro Minotti, uomo forte del Giubiasco che lo scorso anno collaborava con il Bellinzona per il trasferimento dei giocatori.
Minotti era l’unico, in casa granata, che possedeva il “patentino” per poter utilizzare il sistema informatico TMS, in cui si inseriscono i dati dei giocatori comprati e venduti dai vari club.
Ieri sera a Fuorigioco, Trujillo ha attaccato pesantemente Minotti, dandogli tutta la colpa per un debito di circa 800 mila franchi, che il Bellinzona avrebbe con alcuni club colombiani (tra cui il FC Llaneros, di proprietà dello stesso Trujillo) per i diritti di formazioni di tre giocatori colombiani arrivati in Ticino.
L’errore di Minotti, secondo il colombiano, è quello di non aver inserito la rinuncia del FC Llaneros a questi soldi. “Queste somme sono state generate perché il signor Minotti non ha fatto richiesta di rinuncia: abbiamo totale tracciabilità nella corrispondenza via email. Bentancur non c’entra niente con questa vicenda, si è fidato del signor Minotti che gestiva in autonomia l’accesso al sistema”.
E poi ancora: “Il signor Minotti, malgrado numerose richieste, si è sempre rifiutato di fornirci le chiavi di accesso al sistema. Minotti ha ingannato più volte Bentancur: ha manipolato le informazioni relative al Team Ticino, che in modo sorprendente è poi stato affidato al suo US Giubiasco, pur trattandosi di una società di categoria inferiore”.
La risposta di Pietro Minotti non si è fatta attendere:
“Apprendo con stupore le dichiarazioni del signor Trujillo. Come facilmente intuibile, si tratta di dichiarazioni confuse e sbagliate, che non tengono conto dei fatti come si sono realmente svolti. Non è mia intenzione alimentare un dibattito sterile, ma si sta superando ogni limite e valuterò serenamente se queste affermazioni meritano che si prendano misure nelle sedi opportune”.
Insomma, un altro fronte della battaglia è aperto: per Trujillo saranno settimane impegnative, soprattutto fuori dal campo. Nel caso volesse restare a Bellinzona, dovrà risolvere tanti problemi. Ne avrà la voglia e la forza?