FC LUGANO
E se l'avesse sbagliato?
Pubblicato il 28.04.2026 09:45
di L.S.
Alla fine è andata bene cosi: sinistro forte, centrale, sotto la traversa. Gol e vittoria. Tre punti importanti e festa al Thun rovinata. E soprattutto, Europa più vicina.
È accaduto al minuto 97 di Thun-Lugano, quando l’arbitro Cibelli era ormai pronto per fischiare la fine.
Zanotti ha servito Belhadj in area, che è stato steso da un avversario. Rigore netto, per tutti, ma non per il signor Cibelli, che a due metri, fa segno di giocare. Incredibile. Per fortuna che Nico Gianforte, al Var, lo richiama: con l’aria stanca, quasi imbarazzata, Cibelli guarda le immagini e non può fare altro che fischiare il rigore.
La panchina del Lugano esulta: Grgic è infallibile dal dischetto, ha segnato tutti gli ultimi 23 rigori tirati. Non sbaglierà certamente questo.
A quel punto il colpo di scena: Grgic lascia il pallone ad Alioski, che lo deposita con cura sul dischetto ed è pronto a tirarlo.
Ma come? Perché Alioski? Ma soprattutto, perché non Grgic?
Alioski a fine partita ringrazierà il compagno, dicendo che è un “grande uomo”, per avergli ceduto quel pallone.
Tutto bello, per carità, ma se Alioski avesse sbagliato quel rigore? È vero che il macedone ne ha segnati 16 su 17 in carriera, ma in quel momento della partita (e della stagione) quel cambio è stato un azzardo.
Perché Grgic non si è presentato sul dischetto? Croci-Torti cosa ne pensa?
Due domande a cui forse non avremo mai una vera risposta, ma l’episodio è decisamente curioso. Vedremo se si ripeterà ancora.