Vi ricordate, durante le discussioni per la riforma della
Super League, la proposta play off, prima approvata e poi affondata? La rete
non dimentica e, a suo tempo, avevamo scritto che non eravamo d'accordo: il
calcio non è l'hockey, e un playoff per il titolo è complicato. Non solo: il
pubblico non apprezzerebbe. Diverso il discorso del barrage tra la penultima di
Super League e la seconda di Challenge: crea, durante la stagione, i giusti
stimoli per agitare la lotta in testa in seconda lega e in coda in quella
maggiore. Non solo: con la formula attuale, lo inseriremmo anche tra la prima
del girone salvezza e quella piazzata nell'ultimo posto disponibile per
l'Europa, per mantenere elevata la tensione nelle ultime gare.
Il tifoso, insomma, non è ancora pronto per il playoff
primo/secondo posto. Chi segue il calcio non capirebbe, per rimanere a ciò che
sta accadendo in stagione, perché una squadra che ha oltre dieci punti di
vantaggio al termine della stagione regolare, debba mettere in palio il titolo
contro la seconda. E anche noi facciamo parte di questa fazione. Dopodiché,
soprattutto i giovani vorrebbero vedere partite decisive più spesso, e non si
esaltano per un Lucerna-Losanna in questa stagione.
E allora? Magari un giorno si arriverà al playoff, chissà.
Per ora, questa formula è riservata alle coppe, che hanno formula differente, e
che richiedono un diverso approccio. Per restare all'Europa, si vede la
differenza tra le partite autunnali dei gironi e quelle dentro/fuori di
primavera; tuttavia, il calcio è anche regolarità e la capacità di mantenere un
certo percorso per tutta la stagione, e pensiamo sia giusto premiare chi riesce
a farlo. La provocazione? Visti i risultati in stagione del Lugano contro la
capolista, immaginiamoci se i ticinesi arrivassero secondi e potessero giocarsi
il titolo in uno spareggio...
(Foto Ticishot-Simone Andriani)