PLAYOFF NATIONAL LEAGUE
Re Julien ad un niente dalla corona
Pubblicato il 29.04.2026 03:40
di Sandro Solcà
Gara-7 è realtà, ed è giusto così. Davos e Friborgo si giocheranno il titolo nella cornice della zondacrypto Arena, o più semplicemente la Cattedrale dell’hockey rossocrociato, giovedì sera. Un epilogo sacrosanto per quanto le due compagini hanno mostrato nelle prime sei gare e in tutta la stagione, nella quale hanno saputo primeggiare nonostante il breve ma logorante impegno della Coppa Spengler, vinta poi dai padroni di casa grigionesi.
Il Gottéron, stavolta, non ha tremato e malgrado si sia visto cancellare a poco più di tre minuti dalla terza sirena il “golletto” di vantaggio, messo a segno da capitan Sprunger nell’ultima partita davanti alla sua gente, ha saputo rendere la pariglia a quanto accaduto due giorni prima in quel di Davos, forzando la settima e decisiva sfida. Sono bastati 3’51’’ ai burgundi per imporsi nell’ennesimo overtime della serie: la rimonta subita in gara-5 e il disco finito in tribuna per mano di Nathan Marchon sono stati vendicati da Jeremi Gerber. L’ex bianconero, giunto sulle rive della Sarine quasi per caso dopo l’esperienza con più ombre che luci in Ticino, è il classico uomo che non ti aspetti e uno dei possibili eroi nel caso in cui i friborghesi riuscissero a conquistare l’agognato primo titolo nazionale.
Una delle tante storie che il club burgundo può raccontare, fatte di tanti prìncipi mai diventati re e cavalieri mai diventati eroi. Storie che sono fatte per essere riscritte e incoronare finalmente il Re dei re, quel Julien Sprunger che ha già vissuto due finali e sta vivendo da protagonista, a 40 anni, la terza. E quale scenario, meglio della Cattedrale per eccellenza, per l’incoronazione perfetta, in quella che è la "bella" perfetta?
(Foto Instagram Gottéron)