CHAMPIONS LEAGUE
"Kvaradona" punta al pallone d'oro
Pubblicato il 29.04.2026 09:30
di Red.
L'acquisto di Khvicha Kvaratskhelia (25.enne nato a Tbilisi in Georgia)nel gennaio 2025 ha cambiato il volto del Paris Saint-Germain, soprattutto in Champions League.
L'ex giocatore del Napoli, acquistato per 70 milioni di euro, ha dapprima rubato il posto da titolare a Bradley Barcola - miglior assist-man dei grandi campionati nella scorsa stagione - e ha finito per giocare un ruolo chiave nella conquista della prima Coppa dei Campioni da parte del PSG.
Il georgiano, considerato il miglior calciatore (in buona salute) che non sarà ai Mondiali, ha segnato e fornito un assist nella partita di ritorno dei playoff contro il Brest (7-0), ha segnato nella partita di andata dei quarti contro l'Aston Villa (3-1), ha fornito un altro assist nella partita di andata delle semifinali contro l'Arsenal (0-1) e ha “messo la ciliegina sulla torta” con un altro gol nella finale contro l'Inter (5-0).
Una serie positiva che è andata ‘in crescendo’ in questa stagione. Ha segnato un gol nella partita di ritorno dei playoff contro il Monaco (2-2), ha segnato (2 gol) e fornito un assist nella partita di andata degli ottavi contro il Chelsea (5-2), ha segnato di nuovo a Stamford Bridge (0-3), ha trovato la rete nella partita di andata dei quarti contro il Liverpool (2-0) e ha regalato un altro assist ad Anfield (0-2). Non c'è da stupirsi che, lungo il percorso, abbia collezionato tre “MVP” consecutivi.
Con la sua doppietta ieri contro il Bayern (5-4) nella semifinale di andata ha completato la sua personale serie di gol. “Kvaradona”, a Parigi lo chiamano già così,  può vantarsi di essere l'unico giocatore ad aver segnato in tutti i turni da quando la Champions League ha adottato il suo attuale formato: fase a gironi (3), playoff (2), ottavi (3), quarti (2), semifinale (2) e finale (1).
Kvaratskhelia è, infatti, il giocatore che ha «creato» più gol (20) in Champions League – ha contribuito al 37,2% delle reti del PSG in Europa in questa stagione – dal suo arrivo al Parco dei Principi: ne ha segnati 13 e ha fornito sette assist. C'è un altro dato, se possibile, ancora più eloquente: in questa stagione ha partecipato a più reti in Champions (15 in 14 partite) che in Ligue 1 (11 in 25 incontri).
La sua “aura” si illumina quando risuonano le note della Champions... per quanto lui lo neghi: "Dicono che scelgo le mie partite? Non la penso così. Credo di cercare di giocare allo stesso modo in ogni partita, ma a volte è difficile".
Sarà lui il nuovo pallone d'oro? Senza il Mondiale non sarà facile, ma per quanto sta facendo vedere, se lo meriterebbe.