Verrebbe da dire che tutto
il mondo è paese. L'Italia sta vivendo l'ennesimo scandalo
calcistico, il tempo dirà se davvero l'inchiesta abbia o meno un
fondamento. Ma anche nei Paesi Bassi non scherzano, l'Eredivisie e la
Eerste Divisie (la Serie B locale) sono letteralmente in subbuglio.
Da diverse settimane è montata la polemica in merito ai passaporti e
alla doppia cittadinanza di numerosi giocatori. E la notizia è
clamorosa: esiste la possibilità che si debbano rigiocare 133
partite. Un caos prima calmo e ora disorganizzato.
I fatti: 25
calciatori che avevano giocato con Capo Verde, con il Suriname e con
l'Indonesia sono tornati con i loro club. In teoria avrebbero la
doppia nazionalità. Ma la legislazione dei Paesi prevede che chi
accetta un altro passaporto, rinuncia automaticamente alla
cittadinanza. Ergo: diventa extracomunitario e deve ottenere un
'permesso di lavoro' per svolgere la sua attività professionale.
Dopo le prime
indiscrezioni molte squadre hanno deciso di non schierare i giocatori
a rischio. E hanno cominciato a richiedere dei visti provvisori. Ora
in ballo ci sono numerosi ricorsi, e la possibilità di dover fare
disputare di nuovo le 133 partite o addirittura l'annullamento del campionato. L'incontro, per ora, si sta
giocando in tribunale.
(fonte foto: YouTube)