PLAYOFF NATIONAL LEAGUE
Da Davos a Davos
Pubblicato il 02.05.2026 09:10
di Sandro Solcà
Se, per i tifosi del Friborgo, la località grigionese non debba diventare un luogo di pellegrinaggio, poco ci manca. Davos per i Dragoni è ormai diventata terra di conquista, scenario di ben due trofei in 16 mesi dopo un’astinenza durata una vita. Se la Coppa Spengler vinta al tramonto del 2024 ha segnato l’inizio di un glorioso ciclo in riva alla Sarine ce lo dirà solamente il futuro. Ciò che rappresenta una certezza, è che il Gottéron da quel successo è stata semplicemente la squadra migliore, sino all’apice raggiunto due giorni or sono. Solo l’eccezionale annata dei grigionesi ha impedito loro di imporsi anche in regular season e di riconfermarsi nel torneo natalizio (fu proprio il Davos ad eliminare il Friborgo in semifinale, per poi vincere il giorno seguente).
Ad alzare entrambi i trofei, come ben sappiamo, è stato Julien Spunger, capitano e capopopolo di un’intera regione. Davos è storia anche nella leggendaria carriera di uno dei maggiori protagonisti del nostro hockey degli ultimi 20 anni. Fu proprio la Eishalle, il 27 settembre del 2002, il teatro del suo debutto tra i professionisti a soli 16 anni. Il destino ha voluto che pure il commiato, avvenuto nel migliore dei modi, doveva accadere nella stessa pista.
Infine, un breve sguardo all’hockey ticinese. A 40 anni esatti dall’introduzione dei playoff nel nostro campionato, il Friborgo è il secondo club ad avere la sua “notte di Davos”. Proprio come il Lugano, il 1 marzo del 1986 (quando il piccolo Julien Sprunger aveva solo poco meno di due mesi, ndr) il club romando ha trovato la sua prima gloria nazionale nei Grigioni, diventando inoltre la seconda squadra a sconfiggere il plurititolato Davos alla soglia della finale. Sì, a Friborgo è proprio il caso di rendere la Cattedrale dell’hockey svizzero una meta di pellegrinaggio.