“Oggi avevamo la possibilità di riabilitarci, è chiaro che sono deluso” - dichiara ai giornalisti in un locale improvvisatosi ‘Sala stampa’ Beppe Sannino. Ma il Mister non ha proprio nulla da improvvisare: La partita l’avete vista anche voi”.
Alla domanda come mai non ha più seguito i suoi ‘pupilli’ da bordo campo (un atteggiamento tollerato benevolmente dal quarto uomo Maurizio Londino) ha pronta la risposta: “Mi facevano male i piedi”. La realtà è forse un po’ diversa. Sannino sta lavorando con un gruppo che più di così non può dare. I giocatori sono sempre quelli che gli ha passato la ‘parrocchia’. Non uno di più né uno di meno. Sarebbe ridicolo, siamo alla fine della stagione, tirare in ballo infortuni come si è fatto fino a qualche settimana fa.
“Dovevamo interpretare questa partita come la nostra partita della vita” - incalza. “Non solo, anche come orgoglio personale, individuale. È un problema che ci portiamo da sempre, cosa volete che vi racconti ancora?”.
Come già riferito nel commento Sannino non ha più mollato nel secondo tempo la panchina:
“Un motivo c’è, non stavo più in piedi…”.
Ma si fa subito serio: “Gli allenatori devono fare qualcosa, i giocatori mi hanno visto. Hanno sicuramente pensato che fossi arrabbiato. Infatti qualcosa in più hanno fatto (dopo le tre sostituzioni filate, ndr). Abbiamo cambiato anche nello stare in campo al fine di avere qualcuno un po’ più in avanti”. Gira e rigira, rigore sbagliato da Mayorga nei recuperi e quarto gol del ‘Rappi’, la situazione oggi come oggi è disperata: “In questa partita c’è tutta l’annata del Bellinzona. Mi dispiace tremendamente, avevamo ancora una volta una chance da giocare. Purtroppo non siamo stati in grado di sfruttarla”.
Non è sicuramente il mister ad addossare colpe a destra e a sinistra, men che meno alla società che ha chiaramente fallito il mercato invernale allorché c’era ancora tempo di metterci una ‘pezza’. 66 reti incassate la dicono tutta. Anche contro il Rapperswil due gol regalati, rigore compreso. E non diamo colpe ad un Elio Trochen dai riflessi sicuri sia tra in pali che nelle uscite. Beh, almeno una nota positiva in una difesa squinternata. Dulcis in fundo Beppe difende (o forse loda?) i giocatori.I ragazzi danno tutto quello che hanno dentro, se qualcuno fuori la pensa diversamente (ci può stare, ndr), hanno raschiato il fondo”.
La conclusione è dolce-amara: “Il campionato di B è di ottimo livello. Il Rapperswil (fresco di promozione!, Ndr) ce ne ha dato una dimostrazione”.
Alla domanda come mai non ha più seguito i suoi ‘pupilli’ da bordo campo (un atteggiamento tollerato benevolmente dal quarto uomo Maurizio Londino) ha pronta la risposta: “Mi facevano male i piedi”. La realtà è forse un po’ diversa. Sannino sta lavorando con un gruppo che più di così non può dare. I giocatori sono sempre quelli che gli ha passato la ‘parrocchia’. Non uno di più né uno di meno. Sarebbe ridicolo, siamo alla fine della stagione, tirare in ballo infortuni come si è fatto fino a qualche settimana fa.
“Dovevamo interpretare questa partita come la nostra partita della vita” - incalza. “Non solo, anche come orgoglio personale, individuale. È un problema che ci portiamo da sempre, cosa volete che vi racconti ancora?”.
Come già riferito nel commento Sannino non ha più mollato nel secondo tempo la panchina:
“Un motivo c’è, non stavo più in piedi…”.
Ma si fa subito serio: “Gli allenatori devono fare qualcosa, i giocatori mi hanno visto. Hanno sicuramente pensato che fossi arrabbiato. Infatti qualcosa in più hanno fatto (dopo le tre sostituzioni filate, ndr). Abbiamo cambiato anche nello stare in campo al fine di avere qualcuno un po’ più in avanti”. Gira e rigira, rigore sbagliato da Mayorga nei recuperi e quarto gol del ‘Rappi’, la situazione oggi come oggi è disperata: “In questa partita c’è tutta l’annata del Bellinzona. Mi dispiace tremendamente, avevamo ancora una volta una chance da giocare. Purtroppo non siamo stati in grado di sfruttarla”.
Non è sicuramente il mister ad addossare colpe a destra e a sinistra, men che meno alla società che ha chiaramente fallito il mercato invernale allorché c’era ancora tempo di metterci una ‘pezza’. 66 reti incassate la dicono tutta. Anche contro il Rapperswil due gol regalati, rigore compreso. E non diamo colpe ad un Elio Trochen dai riflessi sicuri sia tra in pali che nelle uscite. Beh, almeno una nota positiva in una difesa squinternata. Dulcis in fundo Beppe difende (o forse loda?) i giocatori.I ragazzi danno tutto quello che hanno dentro, se qualcuno fuori la pensa diversamente (ci può stare, ndr), hanno raschiato il fondo”.
La conclusione è dolce-amara: “Il campionato di B è di ottimo livello. Il Rapperswil (fresco di promozione!, Ndr) ce ne ha dato una dimostrazione”.
(Foto Filippo Zanovello)