Sette giorni. Da domenica prossima, 10 maggio, sino alla
successiva, il FC Lugano si giocherà l'obiettivo stagionale della
qualificazione europea. Dovrà farlo in una settimana con tre partite in
programma, e dunque con tutte le insidie che questo tipo d'impegni si porta
dietro, con la spada di Damocle di una decina di elementi in diffida, con
Marques in infermeria (Daniel Dos Santos dovrebbe invece essere recuperato per
lo sprint finale, anche se ieri è stato tenuto precauzionalmente fuori).
Tuttavia, grazie alla vittoria di ieri contro l'YB, i bianconeri hanno ottenuto
due vantaggi importanti: il primo è essere diventati padroni del proprio
destino in ottica secondo posto, avendo affiancato il San Gallo e dovendolo
affrontare domenica a Cornaredo, oltre ad avere eliminato l'YB dalla corsa europea.
Dopodiché, nel giorno della vittoria del campionato da parte
del Thun, in virtù della sconfitta casalinga proprio del San Gallo contro il
Sion, e vista la prestazione gagliarda dei ticinesi, al quarto 1-0 consecutivo,
in diversi hanno parlato di rimpianti: poteva esserci il Crus al posto di
Lustrigol a festeggiare, tra l'altro alla guida di una squadra ticinese e non
della Svizzera interna? La domanda è stata girata a Mattia Croci-Torti ieri, in
conferenza stampa. E noi, francamente, sposiamo in toto l'analisi del tecnico
di Vacallo. Non un alibi, va detto; ma una serena analisi della stagione, e il
riconoscimento agli avversari di aver fatto qualcosa di straordinario.
Al netto di un inizio difficile, il cammino dei bianconeri in
stagione è stato tutto sommato regolare. I numeri, citati anche dall'allenatore
bianconero nella sua analisi, ci dicono che, ad oggi, il Lugano ha perso meno
partite dei neocampioni svizzeri: 8 contro 9. La differenza sta nei pareggi: 9
quelli dei sottocenerini, tutto sommato in linea con il cammino delle
avversarie dirette, e solo 2 quelli dei bernesi, autori di un allungo, in stagione,
da Basilea o YB degli anni scorsi, con 10 vittorie consecutive tra dicembre e
febbraio. Un cammino trionfale, che ha scavato tra i biancorossi e gli
avversari un divario incolmabile. Va detto: a lasciare tanti punti ai
Lustrinelli's boys non sono stati i ticinesi i quali, sconfitti alla prima
giornata in rimonta a Cornaredo, hanno poi vinto tutte le altre tre sfide, ma
tutte le altre avversarie. In definitiva, il Lugano sta facendo il suo e, alla
vigilia di queste importantissime tre sfide, si trova a essere padrone del
proprio destino: non era scontato, a settembre. E, quindi, godiamoci questo
finale di campionato.
(Foto Ticishot-Simone Andriani)