AC BELLINZONA
Tra realismo e ottimismo
Pubblicato il 08.05.2026 07:21
di Enrico Lafranchi
Oggi tutte le partite iniziano alle 20.15. I granata partiranno alla volta di Losanna sul mezzogiorno. Ieri Sannino ha svolto per lo più teoria. Il tecnico, dopo la disfatta col Rapperswil, cerca di tenere acceso un ‘lumicino’ per la partita della Pontaise. Ha dichiarato a ‘LaRegione’ che i giocatori “hanno raschiato il fondo”. Ma a dire il vero è stato lui a ‘raschiare’, i giocatori sono gli stessi che gli ha passato la ‘parrocchia’. Secondo il quotidiano è parso “un po’ rassegnato”. Alla collega Giorgia Mossi lo spunto glielo ha dato lo stesso mister dicendo che bisogna smetterla di “raccontare barzellette”. “Nella vita - ha precisato - bisogna essere realisti”.
Il Bellinzona è sul fondo della classifica dall’inizio della stagione. L’attesa svolta non c’è stata. Sannino è stato chiarissimo: “Siamo realisti, siamo ultimi dalla prima giornata”. Il campionato è partito in luglio, siamo a maggio… In tutti questi mesi ha cercato di insegnare ai ragazzi uno schema di gioco collettivo, dinamico e propositivo. Non è stato facile. È evidente che ha avuto a che fare con un calcio che non è suo. Aveva bisogno di una squadra in grado di mettere in pratica la sua visione di gioco del calcio: ‘missione’ impossibile! Più di un giocatore non ha i requisiti richiesti da un campionato duro e impegnativo come la Challenge League. Siamo al punto di partenza. Anche la squadra che gli è stata messa a disposizione nel girone di ritorno non è stata composta, salvo un paio di eccezioni, con i parametri giusti.
Noi non siamo qui a dire che questo Bellinzona è senza futuro. Nell’ultima partita ha però dato l’ennesima dimostrazione della sua debolezza. Ha lasciato l’iniziativa al Rapperswil sin dal primo minuto fino a riprenderla quando la frittata era ormai fatta. Stasera c’è lo Stade Lausanne Ouchy (arbitra il signor Logan Berchier), una delle tante ‘bestie nere’, lunedì sempre alle 20.15, al Comunale scende il Wil. Bisogna restare ottimisti: 6 punti in quattro giorni potrebbero non spegnere i sogni di salvezza. Anche perché il Nyon va al Brügglifeld per poi incontrare lo Stade Lausanne: un derby il cui esito non è per niente scontato…
“Sarà dura, molto dura, ma continuiamo a crederci e a essere fiduciosi” ci dice Tito Spinelli appena ritornato dalla Cina. Chissà che il direttore sportivo non sia stato contagiato dai cinesi, tra i popoli più ottimisti al mondo…
(Foto Filippo Zanovello)