Arriva il San Gallo e
Mattia Zanotti non poteva non dire la sua. L'avventura in Svizzera
dell'italiano è cominciata proprio con i biancoverdi. È rimasto
legato a un ambiente che lo ha catapultato nel calcio che conta.
La confessione: “È
sempre un partita speciale. Là ho amici che mi porterò sempre
dentro. Ma non mi faccio prendere dall'emozione: penso solo che
dobbiamo cercare di portare a casa i tre punti”.
L'auspicio:
“Speriamo che domenica
Cornaredo risponda presente e ci sostenga”.
Mattia Zanotti è uno dei
prezzi pregiati del Lugano, lui si vede in rampa di lancio e le voci
sul futuro si rincorrono.
Ammette: “Sogno un grande campionato, vorrei un club di spessore, non per forza di
Serie A. Ma ora sono concentrato sul Lugano”.
Il
difensore in questo periodo parla molto spesso, è recente una sua
lunga intervista a rilasciata Sky Sport. Ecco uno stralcio.
Sulla Svizzera: “Mi
ha fatto diventare uomo. Ma mi sento pronto per fare un altro step.
Non nascondo che quando arriverà l'occasione mi piacerebbe provare
l'esperienza a un livello ancora più alto”.
Su Cristian Chivu, che
lo ha allenato: “L'ho avuto all'inizio della carriera. Ho
fatto tre anni con lui e il rapporto è stato bellissimo. Capiva
subito in che momento eri: quando eri arrabbiato, quando eri felice,
Nell'approccio umano era al 100%. E aveva un'umiltà incredibile”.
Sul calcio italiano:
“Secondo me il talento c'è sempre stato. Il problema non è il
talento, è il passaggio alla prima squadra. Il gap è troppo
grande”.
Ultime partite in
bianconero per Mattia Zanotti? Chissà. Di certo il Lugano in caso di
cessione vorrebbe monetizzare e bene.
(foto
Pepe Sanchez)