Erano in molti, la scorsa fine estate, all'inizio della stagione di Serie B italiana, a prevedere un futuro fosco per il Monza. L'abbandono da parte della famiglia Berlusconi, la retrocessione: i Bagaj sembravano destinati, per molti, a ritornare nei bassifondi del calcio d'oltreconfine. Con l'aggravante, tra l'altro, di vedere i grandi rivali del Como (ieri spesso citati dai tifosi di casa...) sulla cresta dell'onda, attenzionati addirittura all'estero.
La stagione, al contrario, ha dimostrato che i brianzoli sono stati costruiti per ritornare subito nella serie maggiore. Il pareggio casalingo di ieri, contro l'Empoli, è servito soprattutto ai toscani i quali, anche per l'effetto dei risultati sugli altri campi, si sono salvati, evitando l'insidiosissimo barrage contro il Bari; ma, del resto, come dichiarato in conferenza stampa dal tecnico Paolo Bianco, la promozione diretta era probabilmente già sfumata la settimana scorsa, a Mantova, con la sconfitta in extremis che ha consentito ai virgiliani di trovare in anticipo la salvezza. Difficile che gli stessi, ieri, a Frosinone, potessero trovare l'exploit, oltretutto davanti a una squadra motivatissima e tecnicamente più forte.
Ora, playoff. Un po' assurdi, sotto certi aspetti: sappiamo di giocarci l'affetto di qualche lettore abituale, ma che l'Avellino, 26 punti indietro ai brianzoli, possa competere per l'accesso alla massima serie, magari a discapito di chi è arrivato terzo in graduatoria con un patrimonio di punti che, in altre stagioni recenti, avrebbe permesso la risalita in Serie A diretta, lascia perplessi. Ed è un altro argomento di discussione per chi vorrebbe una formula simile in Super League.
Sull'Empoli, c'è poco da dire. La squadra, appena retrocessa in B, aveva altre aspirazioni e, personalmente, a inizio stagione, pensavamo che, a questa partita (che, non dimentichiamolo, lo scorso anno si è giocata in Serie A), le due compagini sarebbero arrivate con una situazione di classifica opposta. Oggi, i tifosi toscani, esigenti ma competenti, chiedono sobrietà nei festeggiamenti per una salvezza arrivata anche grazie alla Juve Stabia, e una rifondazione per poter puntare a quei traguardi che la storia recente del club esige.
La stagione, al contrario, ha dimostrato che i brianzoli sono stati costruiti per ritornare subito nella serie maggiore. Il pareggio casalingo di ieri, contro l'Empoli, è servito soprattutto ai toscani i quali, anche per l'effetto dei risultati sugli altri campi, si sono salvati, evitando l'insidiosissimo barrage contro il Bari; ma, del resto, come dichiarato in conferenza stampa dal tecnico Paolo Bianco, la promozione diretta era probabilmente già sfumata la settimana scorsa, a Mantova, con la sconfitta in extremis che ha consentito ai virgiliani di trovare in anticipo la salvezza. Difficile che gli stessi, ieri, a Frosinone, potessero trovare l'exploit, oltretutto davanti a una squadra motivatissima e tecnicamente più forte.
Ora, playoff. Un po' assurdi, sotto certi aspetti: sappiamo di giocarci l'affetto di qualche lettore abituale, ma che l'Avellino, 26 punti indietro ai brianzoli, possa competere per l'accesso alla massima serie, magari a discapito di chi è arrivato terzo in graduatoria con un patrimonio di punti che, in altre stagioni recenti, avrebbe permesso la risalita in Serie A diretta, lascia perplessi. Ed è un altro argomento di discussione per chi vorrebbe una formula simile in Super League.
Sull'Empoli, c'è poco da dire. La squadra, appena retrocessa in B, aveva altre aspirazioni e, personalmente, a inizio stagione, pensavamo che, a questa partita (che, non dimentichiamolo, lo scorso anno si è giocata in Serie A), le due compagini sarebbero arrivate con una situazione di classifica opposta. Oggi, i tifosi toscani, esigenti ma competenti, chiedono sobrietà nei festeggiamenti per una salvezza arrivata anche grazie alla Juve Stabia, e una rifondazione per poter puntare a quei traguardi che la storia recente del club esige.
(Foto SP)