Ma c’era davvero bisogno? Non si poteva aspettare un’altra settimana?
Il Thun, che ha vinto il campionato meritatamente, è partito la scorsa settimana per quattro giorni a Ibizia. Sì, a Ibiza, l’isola dei bagordi, dove si va per fare festa. Non ci si rilassa, ci si sballa un po’ e si dimentica i problemi della vita. Almeno, così dovrebbe essere.
A parte gli scherzi, la vacanzuola del Thun, non è piaciuta alle altre squadre, a cui è sembrato piuttosto strano che una squadra, nel bel mezzo del campionato, prendesse armi e bagagli e partisse per le vacanze. Con ancora tre partite da giocare. Che se per il Thun sono ininfluenti, per le altre invece potrebbero essere decisive.
E così, la sconfitta contro il Sion di ieri, non è certo stata una sorpresa.
Senza il portiere titolare e il capitano, e con la testa probabilmente ancora sull’isola spagnola, non c’è stata partita. I vallesani, con tutta facilità, hanno portato a casa i tre punti e per il Lugano è stata una piccola beffa.
Tanto che in conferenza stampa, Croci-Torti, prima di Sion-Thun, si è lasciato scappare un “il Sion vince di sicuro”. Il mister bianconero non aveva sbagliato. Aveva già intuito quali fossero le motivazioni dei bernesi e non si era illuso.
Diciamo che per una squadra fresca campione svizzera, non è stata certo una bella immagine. Da un club serio e disciplinato come quello bernese, una simile caduta di stile è piuttosto sorprendente.
Ibiza non si muove da lì e si sarebbe potuto andare una settimana dopo, a campionato concluso. Perché si sa, oggi a me, domani a te.
Il Thun, che ha vinto il campionato meritatamente, è partito la scorsa settimana per quattro giorni a Ibizia. Sì, a Ibiza, l’isola dei bagordi, dove si va per fare festa. Non ci si rilassa, ci si sballa un po’ e si dimentica i problemi della vita. Almeno, così dovrebbe essere.
A parte gli scherzi, la vacanzuola del Thun, non è piaciuta alle altre squadre, a cui è sembrato piuttosto strano che una squadra, nel bel mezzo del campionato, prendesse armi e bagagli e partisse per le vacanze. Con ancora tre partite da giocare. Che se per il Thun sono ininfluenti, per le altre invece potrebbero essere decisive.
E così, la sconfitta contro il Sion di ieri, non è certo stata una sorpresa.
Senza il portiere titolare e il capitano, e con la testa probabilmente ancora sull’isola spagnola, non c’è stata partita. I vallesani, con tutta facilità, hanno portato a casa i tre punti e per il Lugano è stata una piccola beffa.
Tanto che in conferenza stampa, Croci-Torti, prima di Sion-Thun, si è lasciato scappare un “il Sion vince di sicuro”. Il mister bianconero non aveva sbagliato. Aveva già intuito quali fossero le motivazioni dei bernesi e non si era illuso.
Diciamo che per una squadra fresca campione svizzera, non è stata certo una bella immagine. Da un club serio e disciplinato come quello bernese, una simile caduta di stile è piuttosto sorprendente.
Ibiza non si muove da lì e si sarebbe potuto andare una settimana dopo, a campionato concluso. Perché si sa, oggi a me, domani a te.
(Foto Stojanov)