La notizia era soltanto in attesa della conferma, giunta
nella mattinata di ieri. Luca Fazzini e il Lugano proseguiranno la loro storia
fianco a fianco anche per i prossimi cinque anni. Il tempo, per il 31enne di
Arzo, di entrare nella leggenda del club in maniera definitiva. Attualmente il
Fazz occupa la quinta posizione nella graduatoria di tutti i tempi in fatto di
punti (417), con vista su colossi come Jörg Eberle (450) e Andy Ton (462), i
quali potrebbero venire sorpassati già durante la prossima stagione, qualora
Fazzini mantenesse il ruolino di marcia visto nel corso dello scorso
campionato. In futuro potrebbero venire superati anche altri due giganti quali Petteri
Nummelin (474) e, soprattutto, Kenta Johansson, in cima alla classifica con 486
punti. Per quanto concerne le reti, specialità di casa Fazzini, quest’ultimo è
a quota 200 tondi tondi, al terzo rango, preceduto, nell’ordine, dagli storici numeri
25 e 24, rispettivamente a 250 e 287 gol con la maglia bianconera. Bisognerà
invece attendere per vedere il Fazz scalare la statistica relativa alle
presenze: attualmente al quarto posto (731 incontri), il più vicino ad essere
raggiunto è Sandro Bertaggia con 806 partite giocate. Ben distante la coppia di
testa formata da Raffaele Sannitz (900) e Julien Vauclair, a quota 945.
Naturalmente, non sono stati solamente questi traguardi a
pesare sul rinnovo quinquennale di Fazzini. Nel corso delle ultime cinque
stagioni il numero 17 è stato protagonista di una crescita costante, sia sul
piano del gioco, dove ha saputo trasformarsi in uomo a tutta pista, mantenendo
una produttività al limite dell’impressionante, sia sull’aspetto della
leadership, fino a guadagnarsi un ruolo di rilievo nello spogliatoio, anche frutto
di una netta evoluzione sul piano umano e professionale. Nonostante fosse scontato,
l’accordo tra il Fazz e il Lugano è un segnale di come sia cambiata la visione
in riva al Ceresio, tanto da costruirgli attorno un roster in grado di metterlo
nelle migliori condizioni possibili, senza sovraccaricarlo di responsabilità
che, per sua stessa ammissione, spesso Fazzini ama assumersi.
Siamo reduci dalla gloriosa favola di Julien Sprunger,
fromboliere del Gottéron per anni e costante nel rendimento nonostante l’avanzare
degli anni. I presupposti per rivivere lo stesso film in bianconero ci sono
tutti, ora sta a tutto il club permettergli lo stesso successo. Possibilmente, prima
che il Fazz arrivi alla soglia dei 40 anni.
(Foto Ticishot-Simone Andriani)