AC BELLINZONA
Un finale inevitabile
Pubblicato il 12.05.2026 14:47
di Enrico Lafranchi
Delusione ma anche tanta amarezza in città. Il Bellinzona è stato retrocesso in Prima Lega Promotion. Un tifoso: “I ragazzi ce l’hanno messa tutta, ci hanno messo impegno e cuore. Ma non è bastato, la salvezza è rimasta un sogno impossibile”.
Gli fa eco un altro granata doc: “Sia i giocatori che l’allenatore sono stati schiacciati da una pressione enorme. Impossibile uscirne fuori”.
Bruno Bassetti, ex presidente degli anni Novanta, era subentrato a Lalo Delcò proprio nel 1990 (la squadra fu retrocessa in B), è realista: “La squadra per la categoria era debole. Le cause sono abbastanza evidenti: quando c’è stato il trapasso di società si è creato un vuoto. Diversi buoni giocatori dell’anno scorso sono partiti, ne abbiamo pagato lo scotto”.
Bassetti, guardando al futuro, è pragmatico: “Per risalire in Challenge League occorrono soldi: il problema è finanziario, il football oggi sta in piedi se ci sono soldi”.
A Bellinzona (eventuali cordate locali) la situazione è precaria: “Localmente la somma per giocare in Challenge o addirittura salire in Super League non c’è. D’altra parte vediamo che tutte le squadre di un certo livello finanziariamente sono sorrette da stranieri. Il problema ce lo abbiamo anche in Ticino, fortunato il FC Lugano dove è arrivata una cordata con la ‘c’ maiuscola” (leggi Mansueto).
Juan Carlos Trujillo, che dovrebbe arrivare in Ticino nelle prossime ore, ha annunciato che non continuerà con il Bellinzona. Ma ci sarà qualcuno che avrà voglia e soprattutto la forza per riprendere questo club? Altrimenti sarà ancora fallimento e ripartenza. Da dove non si sa.