MONDIALI 2026
Ora o mai più
Pubblicato il 14.05.2026 04:54
di Sandro Solcà
Scatteranno domani con le gare inaugurali tra Germania e Finlandia a Zurigo, rispettivamente tra Canada e Svezia a Friborgo, il mondiale casalingo di hockey. Dopo ben 17 anni, nei quali, come purtroppo ben sappiamo, la pandemia ha cancellato l’edizione nostrana del 2020, le migliori nazionali del globo tornano a calcare il ghiaccio elvetico. La concomitanza con i Giochi Olimpici di Milano e Cortina inevitabilmente dimezza di netto le possibilità di ammirare le stelle del firmamento hockeistico, ma i grandi nomi non mancano, in particolare nelle due selezioni nordamericane e, naturalmente, nella nostra nazionale, verosimilmente all’ultima chiamata dopo i due argenti di Praga e Stoccolma.
La Svizzera, dopo aver apparentemente digerito lo scandalo legato al suo ex selezionatore Patrick Fischer, si presente ai blocchi di partenza con i galloni della favorita numero uno. Rispetto ad un anno fa, i cambiamenti nel roster sono ben pochi, eccezion fatta per l’inserimento Attilio Biasca (convocazione più che meritata per l’attaccante di origini ticinesi) e di Theo Rochette, al primo vero esame di maturità della sua carriera e che ha vinto la concorrenza con Tyler Moy, nientemeno che il miglior marcatore della scorsa edizione del torneo. Per un Kevin Fiala che mancherà, vi è da registrare il ritorno di capitan Roman Josi, il quale, assieme a Nino Niederreiter e Reto Berra, era presente già in occasione del primo argento mondiale dell’ormai lontano 2013.
Fronte Canada, dopo la sconfitta nella finale dell’Arena Santa Giulia e la precoce eliminazione da parte della sorprendente Danimarca 12 mesi or sono, Sidney Crosby e Macklin Celebrini tenteranno di riconquistare l’oro iridato a tre anni di distanza dall’ultima volta. L’altro pezzo da novanta in una selezione canadese votata soprattutto a dar spazio alle giovani leve è John Tavares: l’attaccante 35enne dei Toronto Maple Leafs in carriera ha vinto un oro olimpico a Sochi 2014 ma non è mai riuscito ad imporsi ad un mondiale.
I campioni olimpici e mondiali in carica degli Stati Uniti saranno pure farciti di numerosi giovani. Da tenere d’occhio sarà in particolare il classe 2006 James Hagens, scelto al primo turno del draft NHL in settima posizione l’anno scorso e con ottimi numeri sia nelle leghe minori nordamericane, sia nei vari mondiali di categoria. A spiccare è naturalmente l’ala dei Florida Panthers Matthew Tkachuk, alla ricerca di un posto nel prestigiosissimo “Triple Gold Club” dopo aver vinto le ultime due Stanley Cup e la medaglia d’oro a Milano nel mese di febbraio.
Meno prestigiose le altre selezioni europee. Finlandia, Svezia e Cechia sentono notevolmente l’anno olimpico. In tutte e tre le formazioni è ben presente l’impronta della National League, in particolare, per quanto riguarda l’hockey del nostro Cantone, sarà interessante osservare le gesta di Tim Heed, convocato da Sam Hallam, futuro coach del Ginevra, nonostante una stagione fatta di più bassi che alti. Sempre per quanto riguarda la nazionale delle Tre Corone, da tenere d’occhio saranno i giovani Anton Frondell (20 reti in SHL con la maglia del Djurgården) e Jack Berglund, figlio dell’ex attaccante di Rapperswil e Berna nella seconda metà degli anni 2000 Christian, e che quindi dispone della licenza svizzera. Tra le fila dei finnici vi sarà pure Aleksander Barkov, il quale ha saltato tutta la stagione per un grave infortunio al ginocchio. Difficile, per contro, prevedere un exploit da parte di nazionali meno blasonate ma comunque insidiose quali Germania, Lettonia, Slovacchia e Danimarca.
In conclusione, per la nostra nazionale è il mondiale della verità, un’occasione ghiottissima per mettere finalmente le mani sull’agognata coppa e chiudere alla grande un ciclo estremamente prolifico per l’hockey elvetico. E quale occasione migliore per farlo a casa nostra, dopo aver visto, da ospiti, ben due volte (facciamo tre, a Copenhagen vi erano soprattutto tifosi svedesi data la vicinanza) su quattro i vincitori festeggiare davanti al loro pubblico?
(Foto YouTube)