CAMPIONATO ITALIANO
Ordine pubblico: Roma... nel pallone
Pubblicato il 14.05.2026 07:05
di Silvano Pulga
Cosa succede a Roma? La Lega Serie A, nel predisporre i calendari, sembrerebbe essersi "dimenticata" della finale degli Internazionali di Roma, domenica prossima. La soluzione era a portata di mano: far giocare il derby in orario serale, la domenica, a evento tennistico terminato. L'autorità di pubblica sicurezza capitolina, tuttavia, prima ha dato indicazioni per giocare la partita alle 12.30 della domenica (si diceva che il derby dovesse essere giocato a orari diurni per motivi di ordine pubblico); poi, sempre per evitare incroci tra i tifosi del calcio e quelli del tennis (non si capisce quali problemi dovessero derivarne, a parte il fastidio, per qualche VIP con biglietto d'invito gratuito alla finale degli Internazionali d'Italia di entrare in contatto visivo col plebeo pubblico del calcio) si è deciso di posticipare il tutto alla domenica sera, per poi arrivare alla scelta (per ora...) definitiva di giocare il lunedì alle 20.45.
Poco male, a parte la contraddizione di mettere in orario serale una partita a rischio secondo l'Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive (ci viene il dubbio che il buio tra il lunedì e la domenica sia differente, chissà). Il problema è che, per garantire la contemporaneità delle partite interessanti per le posizioni a valenza europea, questa scelta costringerà anche il pubblico di altre partite (e gli addetti ai lavori...)  ad adeguarsi. La Lega Serie A ha fatto i conti: 4 partite, circa 300’000 tifosi coinvolti, e ha alzato la voce, con un comunicato dai toni insolitamente duri. Viene evidenziato innanzitutto che, in occasione della partita di campionato tra Lazio e Inter (che è stata replicata ieri sera, finale di Coppa Italia) non vi sono stati problemi tra le tifoserie del calcio e del tennis. La Lega Serie A, per mantenere le partite alla domenica (lunedì 18, è in programma tra l'altro in Italia uno sciopero dei mezzi pubblici, treni e trasporto locale), ha provato a chiedere un anticipo della partita di calcio e un posticipo di quella di tennis, senza che vi sia stato l'assenso dell'Autorità di pubblica Sicurezza. Si andrà quindi davanti al Tribunale Amministrativo. 
L'idea che il sistema di gestione dell'Ordine pubblico capitolino, in grado di gestire negli anni manifestazioni come i funerali di un Papa e il successivo Conclave, vada in crisi per la contemporaneità di una partita di tennis con 10’000 spettatori presenti con una di calcio, seppure gravata da possibili rischi di scontri tra le tifoserie, lascia francamente perplessi. Dopodiché, la finale degli Internazionali di tennis era prevista da prima di predisporre i calendari dei campionati di calcio, con tutto quello che ne sarebbe dovuto derivare. Rimane una sensazione di inadeguatezza che, espressa a questi livelli, e da questi attori, mette a disagio. E, forse, rivela il perché di certi atteggiamenti recenti nei confronti della Confederazione, in occasione dei noti fatti di Crans Montana, usati come arma di distrazione di massa per l'opinione pubblica del Belpaese. 
(Foto YouTube)