FC LUGANO
Quel costante senso di incompiuto
Pubblicato il 15.05.2026 07:14
di Silvano Pulga
C'è, sovente, alla fine di una partita del FC Lugano, una vaga sensazione di spreco. Lo abbiamo già scritto: niente rimpianti, la stagione sta dando il suo, a fronte anche di ciò che hanno fatto gli avversari. Però resta sempre questo retrogusto di avere sprecato tanto. Ed è un peccato non avere ancora conquistato matematicamente l'Europa anche se, come detto dal Crus a fine partita, quello che era importante, in Vallese, era non perdere, mantenendo così il proprio destino nelle mani. Si era detto che bastavano, per raggiungere il terzo posto matematicamente, almeno una vittoria e un pareggio (se i bianconeri avessero sbancato il Tourbillon, sarebbe già stata fatta). A questo, punto, battendo a Cornaredo domenica il Basilea, tutto andrebbe al proprio posto. Se poi il Sion non dovesse riuscire a fare risultato pieno a Berna, qualunque fosse l'esito della partita in Ticino, l'Europa per i sottocenerini sarebbe assicurata, indipendentemente da come finirà l'ultimo atto della coppa, al Wankdorf, la settimana prossima.
Tutto ciò premesso, il retrogusto amaro dello spreco rimane. Ieri sera, per dire, al termine del primo tempo, i ticinesi avrebbero potuto essere avanti tranquillamente di due gol. Le reti dei padroni di casa, nella ripresa, sono venute anche a causa di un paio di errori individuali evitabili; e, nei minuti finali, la sensazione che finisse come domenica scorsa col San Gallo era palpabile. Per fortuna Eupalla, che di solito punisce chi butta via la propria superiorità di gioco e talento, questa volta ha fatto trovare Papadopoulos al posto giusto per arpionare una respinta difettosa di Racioppi (sbagliano anche gli altri...) al limite dell'area dei 5 metri. Ma non è una sentenza definitiva, come scrivevamo sopra: la bizzosa dea della Pedata potrebbe essere meno indulgente domenica, soprattutto se dovesse venire offesa, ancora una volta, nei propri valori. 
Come diceva ieri Mattia Croci-Torti, a fine partita, sarà l'ultimo sforzo. La squadra è stanca, qualcuno si vede anche altrove (le dichiarazioni a fine gara di Mattia Zanotti alla RSI sono un chiaro esempio; noi certe cose, magari condivisibili, le avremmo dette domenica alle 19, ma tant'è), lo spogliatoio ha dovuto affrontare, in stagione, diversi temporali. Non resta, a questo punto, che andare allo stadio in tanti domenica: dalle 19 in poi, la parola passerà alla dirigenza, che dovrà affrontatre un'estate quantomeno complessa. Sperando, ovviamente, che i bianconeri non debbano attaccarsi alla televisione, domenica prossima, per tifare San Gallo.
(Foto Ticishot-Simone Andriani)