CAMPIONATO ITALIANO
Caos romano: ecco le decisioni
Pubblicato il 15.05.2026 07:30
di Silvano Pulga
Tanto tuonò che piovve: le partite di Serie A valide per la zona Europa verranno disputate domenica alle 12, e non lunedì sera, come era stato inizialmente programmato. Alla Prefettura di Roma qualcuno, come del resto avevamo già fatto presente noi, si deve essere reso conto che negli orari serali dei giorni feriali c'è buio come di domenica, e si sarà ricordato di quanto detto in precedenza, a proposito della necessità di giocare il derby alla luce del giorno. Come nelle migliori tradizioni della vicina Penisola (Ponzio Pilato era romano, del resto), il TAR, chiamato a decidere sulla contesa, come avevamo scritto ieri, si è invece scansato, girando il ricorso all'Avvocatura di Stato (peraltro parte in causa, visto che avrebbe dovuto costituirsi a difesa dell'ordinanza prefettizia; ma tant'è) per trovare una mediazione. Chiara la scelta della magistratura amministrativa romana di non volersi accollare le  responsabilità delle eventuali perturbazioni all'ordine pubblico che sarebbero potute derivare, qualunque fosse stata la decisione. Complimenti per il coraggio. 
Ancora da vedere se verrà posticipata di mezz'ora la finale degli Internazionali d'Italia di tennis, che andrà in scena poco lontano dallo Stadio Olimpico, e che vedrà con ogni probabilità il presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella in tribuna d'onore. Alla fine, è stato il Prefetto di Roma a decidere, ieri sera, dopo un confronto con le varie parti coinvolte. A pesare in modo decisivo, probabilmente, l'annunciata scelta degli ultras di Roma e Lazio di seguire, in caso di posticipo al lunedì sera, la partita all'esterno dello stadio: una situazione potenzialmente esplosiva per l'ordine pubblico, vista l'altissima probabilità di frizioni tra i gruppi, e la difficoltà, in orario notturno, di avere il controllo capillare dell'area, pur facendo uso degli elicotteri. Ma quello che conta, nella vicina Penisola, è avere un responsabile, se dovessero sorgere problemi, e se qualcuno si facesse male, in modo da far convergere su questa figura la rabbia social: film già visto, come abbiamo scritto ieri, in altre occasioni.  
In definitiva, una figuraccia evitabile, che ha fatto venire fuori tutto il peggio della macchina amministrativa di oltre confine, a livello organizzativo e di assunzione di responsabilità. A Roma, tutto sommato, c'è una certa assuefazione a gestire situazioni di ordine pubblico complesse, e la circostanza di essere scivolati su questa buccia di banana ci ha lasciato perplessi. Ora, la palla passa a Maurizio Sarri. Il tecnico laziale aveva dichiarato che, se si fosse giocato il derby di giorno, mancando di rispetto (a suo dire) all'importanza della partita, non sarebbe andato in panchina. Vedremo se manterrà la parola, domenica.
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