La missione, a Cornaredo, era una sola: vincere, per non
dover dipendere dal risultato del Sion a Berna. Arrivare anche a pari punti coi
vallesani, infatti, avrebbe significato ceder loro il terzo posto, per via
della differenza reti sfavorevole. Il Lugano, nell'ultima di campionato, in una
bellissima giornata di sole, davanti a un Cornaredo finalmente gremito (5.179
gli spettatori), per l'ultima rappresentazione della prima squadra su questo
terreno (presente anche il presidente Philippe Regazzoni), ha fatto quello che
ci si aspettava, superando in scioltezza un Basilea dai buoni ritmi, perlomeno
nella prima frazione, ma del tutto insufficiente nel presidio delle fasce e
disattento nelle marcature sulle palle ferme: due le reti di vantaggio dei bianconeri
alla fine del primo tempo, in virtù di due corner battuti benissimo da Alioski
e incornati da Behrens, che chiude così la stagione esaltandosi con quella che
doveva essere proprio la specialità della casa: il gol di testa. Troppa,
comunque, la differenza di motivazioni tra le due compagini: è ciò che si è
visto in campo ne è stata la conseguenza.
Un buon Lugano, quindi, soprattutto concentrato a mantenere
il controllo del gioco, facendo densità nella propria tre quarti, per chiudere
gli spazi agli avversari: tanti i tiri respinti, e le letture corrette delle
proiezioni offensive dei rossoblù. A quel punto, è apparso chiaro che la
qualificazione europea fosse in cassaforte, indipendentemente da ciò che stava
avvenendo a Berna dove il Sion, passato in vantaggio grazie a un rigore
trasformato da Rrudhani all'8', si è visto poi raggiunto dai padroni di casa,
in gol con Peck 16' più tardi, chiudendo così sull'1-1 i primi 45'.
Unica pecca da parte della compagine sottocenerina: il
baricentro troppo basso in alcuni momenti, che ha consentito ai renani di
tenere palla un po' troppo vicino ai sedici metri, in alcune fasi della prima
frazione. La squadra, tuttavia, è apparsa sempre concentrata e attenta, a
dimostrazione che il messaggio lanciato giovedì sera da Mattia Croci-Torti al
termine della gara contro il Sion è passato perfettamente. Nella ripresa,
Steffen e Koutsias hanno chiuso i conti in modo definitivo, con un Basilea al quale
forse il sole primaverile del Ticino ha dato la sensazione di essere già in
vacanza. Spazio anche per Mattia Bottani, all'ultima apparizione in bianconero,
festeggiato prima dell'inizio, e subentrato al 59' al posto di Renato Steffen
e, prima della fine, per il debutto in prima squadra del giovane Gjan Ajdin.
Ininfluente, ormai, il risultato di YB-Sion, chiusasi, sul 3-3: l'ultima festa
di Cornaredo può cominciare.
(Foto Ticishot-Simone Andriani)