CALCIO INTERNAZIONALE
Il calcio come fantasia e talento
Pubblicato il 19.05.2026 07:53
di A. L.
Il suo talento è immenso, ha vinto molto eppure è incompreso e discusso. Ha sempre vissuto di luce riflessa. Offuscato dal duo Messi-Ronaldo. Il racconto della sua carriera solo utilizzando numeri o cifre, minimizza la bellezza del suo stile, la fantasia dei suoi colpi, la varietà tecnica del suo repertorio. Da un punto di vista prettamente estetico non ha rivali. Le sue giocate sono impensabili. Eppure la narrazione che si è imposta è quella di una carriera che è scivolata via. E questo non ha permesso di cogliere appieno tutte le sue potenzialità. Le ragioni sono molteplici, riguardano i media, ma anche le sue scelte discutibili dentro o fuori dal campo. Il suo sogno era quello di essere il migliore al mondo: un'ambizione umana. Descritto come narcisista, antipatico O Ney ha capito che è difficile sentirsi felici e sereni, c'è l'età e il contesto, si tratta di un programma complicato. L'Europa e l'Arabia gli hanno consentito di diventare un milionario. Alcune sue dichiarazioni, talune sue posizioni lo hanno scaraventato al centro di roventi polemiche. Ma chi sono i calciatori? Di certo novelli eroi, la contemporaneità li pone al di sopra del limite. Ma non sono né esempi né testimonianze. Sono giocatori, la loro ragione d'essere è la sfera. Neymar è poi tornato nella sua casa: la terra è il Brasile; la squadra è il Santos. Ancelotti, che è un grandissimo allenatore, doma il presente con perspicacia e acume, ragiona con uno spirito forte ma pacifico, lo ha convocato, lo porterà al Mondiale. Si varca la soglia della speranza e si entra in quella dove il desiderio da idea diventa prassi. Così è (se vi pare).
(fonte foto: YouTube)