Oltreconfine, si fa il conto alla rovescia per la volata
finale europea: 4 squadre, 2 soli posti in Champions League. Domenica sera,
alle 20.45, la Roma sarà ospite del Verona già retrocesso, mentre il Milan
ospiterà il Cagliari già salvo. Derby lombardo per il Como a Cremona, coi
grigiorossi che cercheranno di vincere sperando in buone notizie da Lecce, per
mantenere la categoria. Chiude la Juventus, che proverà a giocarsi le residue
speranze europee nel derby con il Torino, in scena allo Stadio Olimpico. Non
sono previsti spareggi: in caso di arrivo a pari punti al quarto posto tra due
squadre conteranno prima gli scontri diretti poi (come nel caso di Milan e
Juventus, per esempio, che sono in parità) la differenza reti generale. Molte
le combinazioni possibili in caso di arrivo a pari punti, col Milan in
vantaggio su Roma e Como e soccombente, appunto, con la Juventus. Il Como
prevarrebbe invece con Juventus e Roma, mentre i bianconeri passerebbero ai
danni dei giallorossi, in caso di arrivo a pari punti. Tutto ciò premesso,
rossoneri e giallorossi, che sono davanti in classifica, restano padroni del
proprio destino: vincendo, infatti, si qualificherebbero di sicuro,
indipendentemente dai risultati delle rivali.
Il resto sono congetture varie sul futuro. Dalla
qualificazione o meno alla massima competizione europea, con tutto ciò che ne
consegue dal punto di vista finanziario, dipendono i destini di Milan e
Juventus. Un fallimento significherebbe, quasi di sicuro, una nuova, ennesima
rifondazione, per entrambe le compagini. Questa situazione complessa si
interseca poi con la partita per il nuovo allenatore della nazionale italiana,
che potrebbe coinvolgere Max Allegri, secondo quanto riportato dalla stampa
d'oltre confine. Si racconta di trattative (e screzi) tra il livornese e parte
della dirigenza milanista. Ma la situazione più delicata è quella dei
bianconeri torinesi i quali, per effetto delle alchimie regolamentari UEFA,
dovranno affrontare una realtà estremamente complessa sul piano finanziario, in
grado d'incidere pesantemente sul mercato. Non riuscire a entrare nell'Europa
che conta significherebbe aggravare ulteriormente una situazione già molto
pesante di suo. Dal 1° luglio ci sono tra l'altro da saldare le rate di 12
giocatori già presenti, per un ammontare di quasi 100 milioni, che vanno pagate
anche se (così sperano in molti) alcuni di loro potrebbero essere prestati per
alleggerire il bilancio. Cessioni? Altra possibilità (ma attenzione alle
minusvalenze); tuttavia, conoscendo le difficoltà finanziarie del club
piemontese, il coltello dalla parte del manico ce lo avranno gli altri.
Per il Como, la ormai certezza di andare in Europa ha fatto
partire i lavori per mettere a norma UEFA il Sinigaglia, con l'abbattimento
della curva Ovest (costruita in tubi metallici), sostituendola con una in
muratura. Il tutto in attesa della decisione sulla costruzione del nuovo
Impianto. Domenica sera, come diceva Angelo Renzetti, tireremo la riga.
(Foto YouTube)