CAMPIONATO ITALIANO
Due poltrone per quattro
Pubblicato il 22.05.2026 08:02
di Silvano Pulga
Oltreconfine, si fa il conto alla rovescia per la volata finale europea: 4 squadre, 2 soli posti in Champions League. Domenica sera, alle 20.45, la Roma sarà ospite del Verona già retrocesso, mentre il Milan ospiterà il Cagliari già salvo. Derby lombardo per il Como a Cremona, coi grigiorossi che cercheranno di vincere sperando in buone notizie da Lecce, per mantenere la categoria. Chiude la Juventus, che proverà a giocarsi le residue speranze europee nel derby con il Torino, in scena allo Stadio Olimpico. Non sono previsti spareggi: in caso di arrivo a pari punti al quarto posto tra due squadre conteranno prima gli scontri diretti poi (come nel caso di Milan e Juventus, per esempio, che sono in parità) la differenza reti generale. Molte le combinazioni possibili in caso di arrivo a pari punti, col Milan in vantaggio su Roma e Como e soccombente, appunto, con la Juventus. Il Como prevarrebbe invece con Juventus e Roma, mentre i bianconeri passerebbero ai danni dei giallorossi, in caso di arrivo a pari punti. Tutto ciò premesso, rossoneri e giallorossi, che sono davanti in classifica, restano padroni del proprio destino: vincendo, infatti, si qualificherebbero di sicuro, indipendentemente dai risultati delle rivali.
Il resto sono congetture varie sul futuro. Dalla qualificazione o meno alla massima competizione europea, con tutto ciò che ne consegue dal punto di vista finanziario, dipendono i destini di Milan e Juventus. Un fallimento significherebbe, quasi di sicuro, una nuova, ennesima rifondazione, per entrambe le compagini. Questa situazione complessa si interseca poi con la partita per il nuovo allenatore della nazionale italiana, che potrebbe coinvolgere Max Allegri, secondo quanto riportato dalla stampa d'oltre confine. Si racconta di trattative (e screzi) tra il livornese e parte della dirigenza milanista. Ma la situazione più delicata è quella dei bianconeri torinesi i quali, per effetto delle alchimie regolamentari UEFA, dovranno affrontare una realtà estremamente complessa sul piano finanziario, in grado d'incidere pesantemente sul mercato. Non riuscire a entrare nell'Europa che conta significherebbe aggravare ulteriormente una situazione già molto pesante di suo. Dal 1° luglio ci sono tra l'altro da saldare le rate di 12 giocatori già presenti, per un ammontare di quasi 100 milioni, che vanno pagate anche se (così sperano in molti) alcuni di loro potrebbero essere prestati per alleggerire il bilancio. Cessioni? Altra possibilità (ma attenzione alle minusvalenze); tuttavia, conoscendo le difficoltà finanziarie del club piemontese, il coltello dalla parte del manico ce lo avranno gli altri.
Per il Como, la ormai certezza di andare in Europa ha fatto partire i lavori per mettere a norma UEFA il Sinigaglia, con l'abbattimento della curva Ovest (costruita in tubi metallici), sostituendola con una in muratura. Il tutto in attesa della decisione sulla costruzione del nuovo Impianto. Domenica sera, come diceva Angelo Renzetti, tireremo la riga.
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