E così il Grasshopper si è salvato anche quest’anno, al
terzo spareggio di fila.
Dopo il pareggio di tre giorni prima al Brügglifeld (0-0), ha vinto ieri sera al Letzigrund per 2 a 1, in una partita emozionante e anche molto polemica.
Una salvezza che arriva per la seconda volta contro l’Aarau, che non era mai andato così vicino alla promozione.
In vantaggio di un uomo (espulsione di Lee) prima dei supplementari, sul risultato di 1 a 1, l’Aarau non ha saputo gestire la situazione: prima un rosso a Obexer per gioco pericoloso, poi un rigore per un fallo su Hassane che soltanto l’arbitro Schnyder ha visto. Il contatto è sembrato davvero minimo ma il VAR non è intervenuto.
Per l’Aarau, che sembrava avere in mano la partita, è stato uno duro colpo e il finale di partita, tra tempi morti e mischie in area, non ha cambiato il risultato.
Alain Sutter, uomo forte del GC, al fischio finale si è lasciato andare a un pianto liberatorio: la pressione su di lui era fortissima. La sua squadra è salva, ancora una volta, ma il futuro non sembra garantire nulla di sicuro.
Per le cavallette, storica squadra del nostro calcio, che ieri sera ha portato al Letzigrund 19 mila persone, servirebbe una dirigenza forte e ambiziosa. Cosa che per il momento, i proprietari del Los Angeles FC, non hanno dimostrato di poter essere.
Dopo il pareggio di tre giorni prima al Brügglifeld (0-0), ha vinto ieri sera al Letzigrund per 2 a 1, in una partita emozionante e anche molto polemica.
Una salvezza che arriva per la seconda volta contro l’Aarau, che non era mai andato così vicino alla promozione.
In vantaggio di un uomo (espulsione di Lee) prima dei supplementari, sul risultato di 1 a 1, l’Aarau non ha saputo gestire la situazione: prima un rosso a Obexer per gioco pericoloso, poi un rigore per un fallo su Hassane che soltanto l’arbitro Schnyder ha visto. Il contatto è sembrato davvero minimo ma il VAR non è intervenuto.
Per l’Aarau, che sembrava avere in mano la partita, è stato uno duro colpo e il finale di partita, tra tempi morti e mischie in area, non ha cambiato il risultato.
Alain Sutter, uomo forte del GC, al fischio finale si è lasciato andare a un pianto liberatorio: la pressione su di lui era fortissima. La sua squadra è salva, ancora una volta, ma il futuro non sembra garantire nulla di sicuro.
Per le cavallette, storica squadra del nostro calcio, che ieri sera ha portato al Letzigrund 19 mila persone, servirebbe una dirigenza forte e ambiziosa. Cosa che per il momento, i proprietari del Los Angeles FC, non hanno dimostrato di poter essere.