AC BELLINZONA
ACB, c'è un nuovo pretendente?
Pubblicato il 22.05.2026 10:44
di L.S.
Non solo la cordata Constantin/Bentancur, con la regìa di Marco Degennaro: a Bellinzona si sta muovendo dell’altro. Un gruppo italo-ticinese sarebbe interessato all’acquisto del club e avrebbe già mosso i primi passi con il direttore generale Krasniqi, che in questo momento gestisce le varie trattative.
Dietro a questa cordata, ma soltanto come uomo di raccordo, c’è un volto conosciuto alle nostre latitudini per aver già lavorato a Lugano, Chiasso e anche a Bellinzona: si tratta di Nicola Bignotti, che a fine dicembre 2025 aveva chiuso il suo rapporto con l’Yverdon.
Da sempre residente a Chiasso, Bignotti sta cercando di dare una mano alla sua vecchia squadra, con l’ausilio di un altro ex dirigente, ossia Paolo Gaggi, già direttore sportivo del club quando il Bellinzona dovette risorgere dalla Seconda Lega e poi con Pablo Bentancur.
Ma qual è il progetto? Ce lo spiega proprio Bignotti.
“Il progetto è molto semplice: abbiamo un investitore italiano, residente tra Dubai e Milano, ma con affari anche in Svizzera, che vorrebbe comprare il club. Lui non ha tempo per gestirlo personalmente, ma affiderebbe a Gaggi la gestione. E Paolo, con i contatti e le conoscenze che ha, potrebbe irrobustire la struttura con delle persone locali”.
L’intenzione è chiara:
“È quella di ridare il Bellinzona in mano ai bellinzonesi, perlomeno per quanto riguarda la gestione del club. Il finanziatore garantirebbe invece l’aspetto economico”.
Che tipo di investimento sarebbe?
“Non si vogliono fare voli pindarici: l’intenzione è di dare solidità alla società e poi, tra un paio di anni, riportarla eventualmente in Challenge League. Un altro obiettivo è quello di riportare a casa, discutendo seriamente con il Lugano, il calcio d’élite, che è un altro aspetto fondamentale per chi arriva e mette i soldi”.
Si può sapere qualcosa di più di questo personaggio?
“Posso dire che è da tanto tempo partner di società come Sobha e Emaar, sviluppatori immobiliari di Dubai ed Emirati Arabi (hanno costruito il Burj Khalifa, il grattacielo più alto del mondo e il Dubai Mall) e sta costruendo qualcosa di importante nella zona di Zurigo. È un tifoso del Pisa, ama il calcio, ma come detto, non ha tempo per gestire la società in prima persona”.
Gaggi dunque come figura centrale?
“Assolutamente. Nel nostro progetto sarà lui a gestire il club e a allacciare contatti con la gente del posto, per eventualmente rinforzare la struttura”.
E lei?
"Io non c'entro, ho fatto soltanto da tramite".
Quale sono le condizioni affinché il progetto vada in porto?
“L’investitore vuole che il 1. luglio non ci siano debiti, poi lui è disposto a mettere una cifra vicino al milione. E lo farà per almeno tre anni. Soldi garantiti”.
Si era parlato anche di Maurizio Setti, ex presidente del Verona, che ha poi venduto il club a Presidio Investor, una società americana.
“Setti era venuto già a ottobre a vedere una partita del Bellinzona e si era informato, ma Trujillo in quel momento non voleva vendere. E così non se ne fece nulla. Se dovesse andare in porto il nostro progetto, è probabile che in futuro riesca a coinvolgere anche lui. Vedremo...”.
Parte delle azioni sono ancora in mano di Bentancur:
"Sì, lo sappiamo: bisognerà pagare le azioni di chi è proprietario. Prima è giusto che lui e Trujillo si mettano d'accordo".
(Foto ENLA)