FINALE COPPA SVIZZERA
Sarà la volta buona?
Pubblicato il 24.05.2026 07:04
di Silvano Pulga
Come lo scorso anno, in finale di Coppa una squadra della serie inferiore sfiderà una della Super League. La stagione passata era stato il sorprendente Bienne, giustiziere tra l'altro del F.C. Lugano, nel suo percorso, a scendere in campo contro il favoritissimo Basilea, mentre in questo 2026 sarà lo Stade Lausanne Ouchy ad affrontare il San Gallo, alla terza finale dal 2021 (due sconfitte in precedenza, con Lucerna e Lugano nel 2022).
L'attesa, quindi, è stata meno sentita che in altre occasioni magari, anche se, a dire il vero, nelle scorse settimane, in Svizzera orientale la caccia al biglietto è stata molto serrata. Dal Canton Vaud arriveranno in 7.000 circa, con 3.500 tagliandi che rischiano di rimanere invenduti; pochi, rispetto ai dirimpettai, ma molti di più di quelli solitamente presenti alla Pontaise. Dalibor Stevanovič, quarantunenne allenatore dei biancorossi, in conferenza stampa, non è apparso spaventato dalla difficoltà della sfida che lo aspetta. Per lui, sarà fondamentale non perdere l'identità di gioco, vale a dire pressing alto, intensità e ricerca di opportunità per attaccare. "A dire il vero, quello che abbiamo raggiunto finora è straordinario, e proprio questo ci entusiasma così tanto per la finale. Vogliamo goderci questa partita, con la consapevolezza che, nel calcio, ci si diverte solo se si vince. Vero, siamo sfavoriti: ma domenica (oggi, ndr), a Berna, alle 14, saremo undici contro undici". 
In casa San Gallo, ha infastidito molto la notizia che i biglietti invenduti a Losanna non potranno essere ceduti ai supporter biancoverdi. Probabilmente, domani vedremo diversi posti vuoti; tuttavia, l'ASF è irremovibile, per questioni di sicurezza. Matthias Hüppi, presidente del San Gallo, ovviamente, sta fremendo per l'attesa di una partita che torna, come nel passato, a essere giocata nella domenica di Pentecoste: "Abbiamo il desiderio sfrenato di portare una grande gioia ai tifosi, regalando loro un titolo. Dovrà essere una festa del calcio davvero meravigliosa, coronata da una grande prestazione da parte nostra. Il popolo sangallese ha cercato in tutti i modi di esserci, qualcuno mi dicono sia andato a cercare biglietti nel Vaud! I 12.500 biglietti assegnati non erano assolutamente sufficienti, e ci sarà un esodo di massa di tifosi biancoverdi verso Berna".
Nonostante l'ottimismo e la consapevolezza dei favori del pronostico, Hüppi mostra grande rispetto per l'avversario: "Innanzitutto, è una situazione senza pronostico secco. Lo SLO è stato forte nella Challenge League, nel suo percorso verso la finale ha eliminato una squadra della Super League dopo l'altra. Non siamo certo presuntuosi, e di sicuro non li sottovaluteremo. Nel 1969, quando vincemmo la coppa, vidi la partita a casa della nonna, perché in famiglia non avevamo la televisione." Il massimo dirigente biancoverde aveva 11 anni, e il San Gallo si trovava di fronte il Bellinzona. Il desiderio di festeggiare è grande; tuttavia, questa volta non si è fatto come nel 2022 quando, con la benedizione del vescovo, la piazza del monastero è stata ridipinta con i colori del FCSG. "Se non vinci, cose del genere ti si ritorcono contro", ha chiosato Hüppi. Perché nel calcio, si sa, un pizzico di scaramanzia è fondamentale.
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