FINALE DI COPPA
Cibelli, Piccolo e un regolamento che fa discutere
Pubblicato il 24.05.2026 17:29
di L.S.
Con l'arbitro Luca Cibelli, nel bene o nel male, c’è sempre da discutere.
Oggi, nella finale di Coppa Svizzera, tra San Gallo e Stade Losanna (3-0), ci sono due episodi che vale la pena riguardare “alla moviola”.
Il primo, è il rosso per il portiere del San Gallo Watkowiak, che nell’intento di rinviare il pallone, colpisce Tritten che si invola verso la porta. Trattenuta evidente e cartellino rosso.  
Le immagini rallentate mostrano Tritten che sul rinvio di Watkowiak, tocca la palla con la mano: per Cibelli è involontario e il rosso è confermato. Le braccia sono vicine al corpo.  
Volete sapere una cosa? Se Watkowiak avesse lasciato proseguire Tritten, quest’ultimo non avrebbe potuto segnare. L’avesse fatto, il gol sarebbe stato annullato. Il regolamento infatti dice che se l’azione finisce con un gol, anche a seguito di un tocco involontario, viene punito. Tritten, come unica soluzione, avrebbe potuto passare la palla a un compagno: in quel caso il gol non sarebbe stato annullato.
Cervellotico, no?
E cosa dire del rigore per i sangallesi? Un pallone che arriva dall’alto viene toccato con il braccio dall’attaccante del San Gallo Balde, che in un secondo tempo cade a terra per una leggera pedata rifilatagli da un giocatore dello Stade Losanna. Il VAR Luca Piccolo richiama Cibelli che assegna il rigore.
Anche qui il regolamento chiarisce che se Balde avesse segnato su quell’azione, la rete sarebbe stata annullata. Ma per annullare una decisione di calcio di rigore, il fallo di mano dev’essere volontario. In questo caso non lo era, perciò, se si considera decisiva la pedata ricevuta da Balde, il rigore è da accordare.
Giusto? Secondo il regolamento sì, ma anche in questo caso le discussioni sono aperte: hanno senso delle regole del genere?
La risposta sembra essere piuttosto chiara. Forse è arrivato il momento di cambiare qualcosa e rendere le cose più semplici. No?