E il Chiasso ce l’ha fatta: terza promozione in tre anni. Un
bel traguardo, tutt’altro che scontato.
Con la vittoria contro il Vallemaggia, la squadra di Nicola Padula e del presidente Armati, accede alla seconda Inter. Dopo tre stagioni, uscirà dal Ticino per affrontare avversari d'oltre Gottardo. Una bella soddisfazione, un risultato non facile da ottenere, come conferma il suo allenatore Padula, subentrato lo scorso fine agosto a Damiano Meroni.
Con quel flebile filo di voce che gli resta dopo i lunghi e meritati festeggiamenti, il tecnico del Chiasso ci racconta le sue emozioni.
“È stato bellissimo. Vincere con il Chiasso non è come vincere con le altre squadre del calcio regionale. È più difficile, avverti maggiore pressione e per questo, alla fine la gioia è maggiore”.
La responsabilità era tanta:
“Beh, il Chiasso entra sempre in campo per vincere, e quando perdi o pareggi, è già una piccola delusione. Noi siamo stati bravi a mantenere sempre il giusto equilibrio, sia in squadra che in società”.
A fine stagione, è normale essere stanchi:
“È più una stanchezza mentale, anche se si avverte un logorìo fisico, normale dopo un campionato del genere. I giocatori sono stati eccezionali a sopportare questa pressione: ho un gruppo di giocatori forti, sia dal punto di vista calcistico che umano”.
Nove mesi in cui anche tu sei cambiato?
“Non lo so, sicuramente ho acquisito esperienza. Ho dovuto gestire giocatori, società e tifosi senza perdere il focus e non è sempre stato evidente. Ma è stata un’avventura eccezionale, che mi ha arricchito tantissimo. Come ho detto, sono stato fortunato perché il gruppo e la società mi hanno aiutato: i ragazzi sono stati praticamente perfetti”.
Ora bisogna pensare al futuro: resterai?
“Teoricamente sì, ho voglia di continuare. Ne parleremo in questi giorni con la società”.
Il Chiasso in Seconda Inter è già un bel vedere, pensando a dove era il club tre anni fa:
“Stiamo parlando di un club glorioso che passo dopo passo sta tornando nel proprio habitat. Ora dobbiamo fare altri “step”, ma sempre tenendo i piedi piantati per terra”.
La Seconda Lega Interregionale non è una categoria facile:
“Ne siamo coscienti e vincere non è mai facile. Basta vedere l’equilibrio che regna in questo campionato e osservare i risultati del Locarno in questi anni: una squadra e una società forte, che faticano a salire di categoria”.
Immagino che giocherete per vincere:
“Gli obiettivi li metterà la società. Io so di avere a disposizione un grande gruppo con ancora margini di miglioramenti. Credo che la maggioranza dei giocatori verrà riconfermata e questa è già una bella base da cui ripartire”.
Con la vittoria contro il Vallemaggia, la squadra di Nicola Padula e del presidente Armati, accede alla seconda Inter. Dopo tre stagioni, uscirà dal Ticino per affrontare avversari d'oltre Gottardo. Una bella soddisfazione, un risultato non facile da ottenere, come conferma il suo allenatore Padula, subentrato lo scorso fine agosto a Damiano Meroni.
Con quel flebile filo di voce che gli resta dopo i lunghi e meritati festeggiamenti, il tecnico del Chiasso ci racconta le sue emozioni.
“È stato bellissimo. Vincere con il Chiasso non è come vincere con le altre squadre del calcio regionale. È più difficile, avverti maggiore pressione e per questo, alla fine la gioia è maggiore”.
La responsabilità era tanta:
“Beh, il Chiasso entra sempre in campo per vincere, e quando perdi o pareggi, è già una piccola delusione. Noi siamo stati bravi a mantenere sempre il giusto equilibrio, sia in squadra che in società”.
A fine stagione, è normale essere stanchi:
“È più una stanchezza mentale, anche se si avverte un logorìo fisico, normale dopo un campionato del genere. I giocatori sono stati eccezionali a sopportare questa pressione: ho un gruppo di giocatori forti, sia dal punto di vista calcistico che umano”.
Nove mesi in cui anche tu sei cambiato?
“Non lo so, sicuramente ho acquisito esperienza. Ho dovuto gestire giocatori, società e tifosi senza perdere il focus e non è sempre stato evidente. Ma è stata un’avventura eccezionale, che mi ha arricchito tantissimo. Come ho detto, sono stato fortunato perché il gruppo e la società mi hanno aiutato: i ragazzi sono stati praticamente perfetti”.
Ora bisogna pensare al futuro: resterai?
“Teoricamente sì, ho voglia di continuare. Ne parleremo in questi giorni con la società”.
Il Chiasso in Seconda Inter è già un bel vedere, pensando a dove era il club tre anni fa:
“Stiamo parlando di un club glorioso che passo dopo passo sta tornando nel proprio habitat. Ora dobbiamo fare altri “step”, ma sempre tenendo i piedi piantati per terra”.
La Seconda Lega Interregionale non è una categoria facile:
“Ne siamo coscienti e vincere non è mai facile. Basta vedere l’equilibrio che regna in questo campionato e osservare i risultati del Locarno in questi anni: una squadra e una società forte, che faticano a salire di categoria”.
Immagino che giocherete per vincere:
“Gli obiettivi li metterà la società. Io so di avere a disposizione un grande gruppo con ancora margini di miglioramenti. Credo che la maggioranza dei giocatori verrà riconfermata e questa è già una bella base da cui ripartire”.
(Foto Tomcard)