AC BELLINZONA
Il "piano Degennaro"
Pubblicato il 26.05.2026 06:28
di L.S.
A Bellinzona il tempo stringe: bisogna provare a salvare il club prima del 28 maggio, altrimenti i libri verranno depositati in tribunale. Non sarebbe ancora la fine, certo, ma sicuramente un gran brutto segnale.
Marco Degennaro è al lavoro alacremente in questi giorni e sta facendo di tutto per dare una mano al club che lo ha inserito nel calcio svizzero e che ha ancora nel cuore, nonostante un contratto sino al 2031 con il Sion e un legame molto stretto con il presidente Constantin.
La nuova cordata, composta da un gruppo di ticinesi e, se sarà necessario, anche dal presidente del Sion, ha potuto appurare che i debiti sono effettivamente di 1,5 milioni di franchi. E questa, è decisamente una bella notizia: insomma, nessuna sorpresa negativa dell’ultima ora.
Adesso però veniamo alle criticità, che sono almeno tre.
La prima, sono i conosciuti debiti con la Fifa per i diritti di formazione: bisogna versare 700 mila franchi a Llaneros e 200 mila ad altri sei club sudamericani. Il club granata si è finalmente attivato con il massimo organismo mondiale per arrivare alla cancellazione dei 700 mila franchi che dovrebbero venir versati a Llaneros, di cui Trujillo è proprietario. C’è fiducia, ma si attende ancora la risposta ufficiale. La nuova cordata non ne vuole sapere di questi debiti: è pronta a coprire l’1,5 milioni di franchi e pianificare e finanziare la prossima stagione di Prima Promotion.
Il secondo problema? Ci sono altri 400 mila franchi per diritti di formazione che risalgono ai tempi di Bentancur: un debito sconosciuto, anche perché finché non viene fatto l’ “onboarding”, ossia l’inserimento dei dati nel sistema Fifa (cosa che non era avvenuta in precedenza), il debito non compare. Un debito questo, che Bentancur si sarebbe impegnato a coprire.
Ultimo aspetto: gli 800 mila franchi che Trujillo deve ancora a Bentancur per le azioni non pagate.
Bentancur rinuncerà e regalerà le azioni alla nuova cordata? Ancora non si sa, anche se l’impressione è che si arriverà a un accordo di collaborazione tra le due parti, senza l’entrata in società di Bentancur. Potrebbe essere una soluzione che metta tutti d’accordo.
Ci si sta lavorando e regna ottimismo. Non è un compito facile, ma se ci si vuole provare, questo è il momento.