MOTORI
La Faido-Carì del 1927
Pubblicato il 26.05.2026 05:52
di G.K.
A dire il vero, la salita del Giro che porta da Faido sulle alture di Carì non è una “prima”.
Nel 1927 a Faido si festeggia. In particolare, a fine agosto, la 50. ricorrenza dalla fondazione dell’associazione “Figli d’Italia”. A mo’ di preludio, il Comitato Festeggiamenti Faido indice per il 15 agosto la “I. Edizione della Corsa Motociclistica Regionale Faido-Osco” che viene organizzata dall’Unione Sportiva Ceresio.
Estratto dal regolamento: “La corsa è libera a tutti i soci di Club motociclistici ticinesi affiliati all’Unione Motociclistica Svizzera ed avrà luogo con qualsiasi tempo e in queste classi: 125, 175, 250, 350 e 500 per macchine sciolte e categoria unica fino a 1000 per moto con carrozzino. Il tracciato è lungo 5,500 km, dislivello 445 metri circa con una pendenza media dell’8%”.
E un quotidiano dell’indomani scrisse: “«A Piazza la vittoria nella prima Faido Osco. La I. edizione della corsa motociclistica in salita Faido-Osco, km 5.410, ha visto ieri la vittoria del luganese Piazza Francesco, su “Sunbeam”, che ad otto giorni dalla sua bella affermazione nella corsa di Rodi ha saputo aggiungere al suo attivo un altro ambito successo. Come noto il percorso scelto per questa gara è uno dei più ardui che esistano nel Cantone e indubbiamente mai corsa motociclistica ha offerto ai partecipanti così forte somma di insidie e di pericoli. Grazie però alle numerose precauzioni prese dal Comitato Festeggiamenti di Faido e grazie soprattutto alla volonterosa prestazione del corpo dei militi del fuoco, nessun incidente si è avuto a lamentare, salvo qualche caduta rimasta senza conseguenze per i piloti”.
Il tempo del vincitore sulla sua 500 è di 7’54”4/5 con grande vantaggio (quasi un minuto!) su Nando Nervi. Ventinovenne di Pregassona, quartiere Bozzoreda, di professione macellaio, Piazza è uno dei centauri ticinesi di spiccata qualità.
Piazza morirà alcune settimane dopo la doppia affermazione di Rodi e Faido e il secondo posto al Circuito del Ticino del 27 settembre che si corre su 7 giri attorno al Piano di Magadino per 188 chilometri in condizioni molto proibitive tanto che si parla di bufera. Rientrando verso Lugano attorno al mezzogiorno, passato Rivera direzione Taverne, Piazza incorre in una fatale caduta sulla sua Sunbeam con cui aveva partecipato alla gara in mattinata, sbattendo violentemente la testa contro il parapetto del torrente Leguana. Le condizioni dell’incidente non sono mai state chiarite; si parlò della rottura del cerchio anteriore già malmesso dalla gara. Addirittura, si disse che egli fu vittima di un assalto con lo scopo di rubargli la coppa ottenuta al Giro.
Sono passati 99 anni. Oggi, Piazza è ricordato da una lapide che si trova presso il ponte sopra l’autostrada tra Bironico e Taverne. Questo testo è stato raccolto al libro “Classiche motoristiche in Ticino”, terzo volume, che esce settimana prossima.