A dire il vero, la salita del
Giro che porta da Faido sulle alture di Carì non è una “prima”.
Nel 1927 a Faido si
festeggia. In particolare, a fine agosto, la 50. ricorrenza dalla fondazione
dell’associazione “Figli d’Italia”. A mo’ di preludio, il Comitato
Festeggiamenti Faido indice per il 15 agosto la “I. Edizione della Corsa
Motociclistica Regionale Faido-Osco” che viene organizzata dall’Unione Sportiva
Ceresio.
Estratto dal regolamento: “La
corsa è libera a tutti i soci di Club motociclistici ticinesi affiliati
all’Unione Motociclistica Svizzera ed avrà luogo con qualsiasi tempo e in
queste classi: 125, 175, 250, 350 e 500 per macchine sciolte e categoria unica
fino a 1000 per moto con carrozzino. Il tracciato è lungo 5,500 km, dislivello
445 metri circa con una pendenza media dell’8%”.
E un quotidiano dell’indomani
scrisse: “«A Piazza la vittoria nella prima Faido Osco. La I. edizione della
corsa motociclistica in salita Faido-Osco, km 5.410, ha visto ieri la vittoria
del luganese Piazza Francesco, su “Sunbeam”, che ad otto giorni dalla sua bella
affermazione nella corsa di Rodi ha saputo aggiungere al suo attivo un altro
ambito successo. Come noto il percorso scelto per questa gara è uno dei più
ardui che esistano nel Cantone e indubbiamente mai corsa motociclistica ha
offerto ai partecipanti così forte somma di insidie e di pericoli. Grazie però
alle numerose precauzioni prese dal Comitato Festeggiamenti di Faido e grazie
soprattutto alla volonterosa prestazione del corpo dei militi del fuoco, nessun
incidente si è avuto a lamentare, salvo qualche caduta rimasta senza
conseguenze per i piloti”.
Il tempo del vincitore sulla
sua 500 è di 7’54”4/5 con grande vantaggio (quasi un minuto!) su Nando Nervi.
Ventinovenne di Pregassona, quartiere Bozzoreda, di professione macellaio,
Piazza è uno dei centauri ticinesi di spiccata qualità.
Piazza morirà alcune
settimane dopo la doppia affermazione di Rodi e Faido e il secondo posto al
Circuito del Ticino del 27 settembre che si corre su 7 giri attorno al Piano di
Magadino per 188 chilometri in condizioni molto proibitive tanto che si parla
di bufera. Rientrando verso Lugano attorno al mezzogiorno, passato Rivera
direzione Taverne, Piazza incorre in una fatale caduta sulla sua Sunbeam con
cui aveva partecipato alla gara in mattinata, sbattendo violentemente la testa
contro il parapetto del torrente Leguana. Le condizioni dell’incidente non sono
mai state chiarite; si parlò della rottura del cerchio anteriore già malmesso
dalla gara. Addirittura, si disse che egli fu vittima di un assalto con lo
scopo di rubargli la coppa ottenuta al Giro.
Sono passati 99 anni. Oggi,
Piazza è ricordato da una lapide che si trova presso il ponte sopra
l’autostrada tra Bironico e Taverne. Questo testo è stato raccolto al libro
“Classiche motoristiche in Ticino”, terzo volume, che esce settimana prossima.