MONDIALI 2026
"È stata comunque una stagione positiva"
Pubblicato il 31.05.2026 12:12
di Planète Hockey
Assieme agli amici di sempre, nonché compagni di squadra nella Nazionale italiana Tommaso De Luca e Davide Fadani, Marco Zanetti sta cercando di smaltire su un’isola delle Canarie la cocente delusione dovuta alla retrocessione nel Gruppo B da parte degli Azzurri. Dopo la promettente Olimpiade casalinga, l’Italia hockeistica non è riuscita a mantenere la categoria, un anno dopo essere ritornati nell’élite mondiale.
È passata una settimana dalla retrocessione, ma il dolore non accenna a diminuire. Conoscendoti, con il tuo carattere, ci ripensi ancora?
«Fa male - esordisce il numero 11 dell’HC Lugano - ma con il passare del tempo e soprattutto la compagnia degli amici, la delusione va affievolendosi. Sapevamo che sarebbe stato difficile mantenere il posto nel gruppo principale. Abbiamo affrontato il Canada all’esordio giocando in maniera compatta, poi la sconfitta ai rigori con la Danimarca ci ha tagliato un po’ le gambe. Contro la Slovenia abbiamo invece iniziato molto bene, ma poi a lungo andare i nostri avversari hanno preso il largo».
A livello personale hai disputato un’ottima stagione con la maglia bianconera. Quello visto nello scorso inverno è stato un Marco Zanetti molto più maturo rispetto a 12 mesi fa…
«Penso di sì, ed è confermato anche dalle parole di voi addetti ai lavori. Credo di aver fatto tesoro delle difficoltà riscontrate nel campionato precedente. Per me è stato un anno davvero speciale: mi sono infortunato nella prima partita di regular season (a Friborgo, ndr) ma l’aria nuova alla Cornèr Arena mi ha fatto davvero bene in seguito».
Tornando alla Nazionale italiana, il 2026 rimarrà ben scolpito nella tua memoria: hai indossato la maglia azzurra alle Olimpiadi in casa…
«Un’emozione incredibile che mi ha contagiato fin dalla convocazione. Poter prendere parte ai Giochi Olimpici è il sogno che avevo sin da bambino. All’entrata sul ghiaccio per il nostro primo incontro ho sentito le gambe tremare, anche se per pochi secondi. Vedere sugli spalti gli amici venuti da Varese e la mia famiglia è un’immagine che non dimenticherò mai».
I Giochi hanno lasciato un’eredità a Milano, e cioè l’Arena Santa Giulia, impianto davvero all’avanguardia. Milano però meriterebbe una squadra di hockey che possa rinverdire i fasti dei mitici Devils…
«Noi in Nazionale ne parliamo. Sono convinto, anche dopo l’entusiasmo dei Giochi, che Milano merita di avere una squadra di hockey su ghiaccio. Ci sono tanti giovani che si affacciano al mondo dei grandi: sapere di poter giocare con la maglia del Milano darebbe grandi stimoli a tutti».
Ora ti godrai le meritate vacanze prima di tornare alla Cornèr Arena. Che Lugano vedremo a settembre?
«A livello personale spero di fare un ulteriore passo in avanti nel mio gioco. Vedrete sicuramente un Marco con più esperienza e fiducia nei propri mezzi. La stagione appena andata in archivio è stata caratterizzata da una grande crescita di squadra. Merito dello staff tecnico, di Steinmann e di noi giocatori».
(Foto Ticishot-Simone Andriani)