MONDIALI
È stato comunque bellissimo
Pubblicato il 01.06.2026 07:41
di Marco Maffioletti
È mancata l’apotesi, il coronamento di un sogno, il finale che avrebbe permesso di definire semlicemente perfetti i nostri Mondiali casalinghi. Il destino ha voluto altrimenti, una volta in più. È stato un grande dispiacere vedere le facce dei nostri giocatori distrutti al termine della sconfitta contro la Finlandia. Da Simon Knak, al secondo terribile pugno in un mese, a Nino Niederreiter, lui che era sul ghiaccio in tutte e 5 le finali perse. Stavolta, a differenza di 12 mesi fa a Stoccolma, il grigionese non era in lacrime, ma dopo un minuto ha voluto interrompere l’intervista. Assolutamente comprensibile, ci sono momenti in cui c’è poco da aggiungere, parlano le immagini. Immagini tristi, ma che non possono cancellare una festa durata due settimane. Una marea di rosso, un entusiasmo indescrivibile, una grande pubblicità per l’hockey rossocrociato. Settimane che hanno fatto avvicinare al nostro amato sport nuove persone. Due settimane che rimarranno nella mente e nei ricordi di tutti i privilegiati che sono riusciti ad assistere anche solo per qualche ora all’evento, tra canti, birra e nuove amicizie.
Insomma,  l’agognata medaglia d’oro non è arrivata, ma i ricordi indelebili resteranno nella mente e nel cuore di tutti. Non resta che riprovarci l’anno prossimo in Germania. Certo, non sarà evidente, alcuni storici pilastri probabilmente diranno addio, ma in fin dei conti è giusto crederci. Il sogno dello storico titolo mondiale rimane lì nel cassetto. I sogni inseguiti più lunghi sono sovente anche i più belli. E allora continuiamo a sognare, senza che diventi un assillo. Prima o poi, magari quando nessuno se lo attenderà, si realizzerà.
(Foto MM)