È il momento della verità: questa sera (ore 20) l’AC Taverne inizierà
davanti al pubblico amico le finali per la promozione in Prima Promotion. L’avversario
è il Servette U21, che ha vinto il Gruppo 1 segnando la bellezza di 82 reti:
una vera macchina da gol!
Leonid Novoselsky, patron dell’AC Taverne, è carico e non vede l’ora della partita.
“Sono carico, certo, ma sono soprattutto felice”.
Per?
“Perché abbiamo raggiunto il nostro primo obiettivo e adesso i ragazzi hanno l’occasione di affrontare una squadra forte come il Servette U21. Stiamo parlando di una squadra che negli anni ha potuto giocare sempre i campionati élite giovanili, mentre noi, non facendo parte del Team Ticino, non abbiamo fatto questo tipo di esperienze. Vediamo quanta differenza c’è tra le due squadre”.
C’è comunque fiducia, vero?
“Sì, perché a noi piace giocare contro le Under 21: sono squadre che praticano un calcio più aperto e più divertente. A differenza di altre squadre del nostro campionato, che contro di noi si chiudevano, credo che il Servette stasera verrà qui a giocare a calcio”.
Se il primo obiettivo è stato raggiunto, il secondo è la promozione?
“Direi che la squadra meriterebbe la promozione per tutto quello che ha fatto in questi mesi. Eravamo nel gruppo più difficile e i ragazzi hanno quasi sempre giocato un grande calcio”.
Anche contro l’YF Juventus, che ha vinto il vostro girone:
“In effetti è proprio così. Abbiamo racimolato una vittoria e un pareggio, dimostrando che in certe partite ci troviamo a nostro agio”.
Merito anche del vostro allenatore Dagoberto Carbone:
“Senza dubbio: lui e il suo staff sono stati bravissimi. Carbone è anche stato premiato come miglior allenatore della Prima Lega Classic e questo ci riempie di orgoglio”.
Ma è tutta la società che funziona, vero?
“Assolutamente sì. Staff, giocatori e amministrazione, lavorano tutti in grande sintonia”.
Sareste pronti per la Prima Promotion?
“Credo che abbiamo una struttura e uno stadio pronto per la categoria, nel caso dovessimo salire. Abbiamo veramente tutto. Ora abbiamo bisogno di un po’ di fortuna, perché tutte le squadre di questi playoff sono molto forti e sapendo che salgono soltanto due su otto, non sarà certo semplice”.
Sappiamo che è stato contattato anche dagli ambienti bellinzonesi, per sondare una sua eventuale disponibilità:
“Adesso penso soltanto al Taverne. Sono concentrato al cento per cento su questa squadra e su questa nostra avventura”.
Leonid Novoselsky, patron dell’AC Taverne, è carico e non vede l’ora della partita.
“Sono carico, certo, ma sono soprattutto felice”.
Per?
“Perché abbiamo raggiunto il nostro primo obiettivo e adesso i ragazzi hanno l’occasione di affrontare una squadra forte come il Servette U21. Stiamo parlando di una squadra che negli anni ha potuto giocare sempre i campionati élite giovanili, mentre noi, non facendo parte del Team Ticino, non abbiamo fatto questo tipo di esperienze. Vediamo quanta differenza c’è tra le due squadre”.
C’è comunque fiducia, vero?
“Sì, perché a noi piace giocare contro le Under 21: sono squadre che praticano un calcio più aperto e più divertente. A differenza di altre squadre del nostro campionato, che contro di noi si chiudevano, credo che il Servette stasera verrà qui a giocare a calcio”.
Se il primo obiettivo è stato raggiunto, il secondo è la promozione?
“Direi che la squadra meriterebbe la promozione per tutto quello che ha fatto in questi mesi. Eravamo nel gruppo più difficile e i ragazzi hanno quasi sempre giocato un grande calcio”.
Anche contro l’YF Juventus, che ha vinto il vostro girone:
“In effetti è proprio così. Abbiamo racimolato una vittoria e un pareggio, dimostrando che in certe partite ci troviamo a nostro agio”.
Merito anche del vostro allenatore Dagoberto Carbone:
“Senza dubbio: lui e il suo staff sono stati bravissimi. Carbone è anche stato premiato come miglior allenatore della Prima Lega Classic e questo ci riempie di orgoglio”.
Ma è tutta la società che funziona, vero?
“Assolutamente sì. Staff, giocatori e amministrazione, lavorano tutti in grande sintonia”.
Sareste pronti per la Prima Promotion?
“Credo che abbiamo una struttura e uno stadio pronto per la categoria, nel caso dovessimo salire. Abbiamo veramente tutto. Ora abbiamo bisogno di un po’ di fortuna, perché tutte le squadre di questi playoff sono molto forti e sapendo che salgono soltanto due su otto, non sarà certo semplice”.
Sappiamo che è stato contattato anche dagli ambienti bellinzonesi, per sondare una sua eventuale disponibilità:
“Adesso penso soltanto al Taverne. Sono concentrato al cento per cento su questa squadra e su questa nostra avventura”.