Una serata di festa, rovinata a metà. Un vero peccato, per l’immagine
del FC Lugano e della AIL Arena, che hanno fatto di tutto per farsi trovare
pronti alla prima partita ufficiale. E si è fatta trovare pronta anche la
nazionale svizzera femminile, che ha regalato spettacolo e sei gol (che
potevano essere anche di più) contro Malta.
La AIL Arena quasi piena (7500 spettatori) è stato un bel colpo d’occhio, l’ambiente caldo e il campo in perfette condizioni (non poteva essere altrimenti) hanno fatto il resto. Sì, giocare nel nuovo stadio sarà un piacere anche per il FC Lugano, che debutterà in campionato il 26 luglio (e forse già il 23 luglio in Conference League).
Peccato, dicevamo, che la serata ha fatto infuriare più di un tifoso, che sui social ha espresso duramente tutta la rabbia di una lunga attesa per mangiare e bere qualcosa, e per i prezzi, considerati sproporzionati.
C’è gente, con cui abbiamo parlato personalmente, che ha dovuto attendere 40 minuti per mangiare un trancio di pizza, altri si sono sentiti dire, già prima della partita, che i panini erano finiti. Ma come?
Eh sì, proprio così.
Servizio lento, preparazione inesistente e la sensazione, da quello che ci è stato detto, di assoluta incapacità per un compito del genere. Peccato.
Il FC Lugano si è scusato, e ha fatto bene, ma sappiamo, dietro le quinte, che i responsabili del club bianconero sono veramente arrabbiati. Si erano fidati della gestione del “food and beverage” affidata alla ditta Gabbani, ma sono rimasti molto delusi.
Cosa succederà adesso? Cambierà qualcosa?
Tra le due parti esiste un contratto valido per tre anni, ma non è escluso che prima del 23 (o 26 luglio), quando giocherà il Lugano, ci siano delle grosse novità.
C’è tempo per rimediare a questo enorme problema: chi va allo stadio, ci va anche per mangiare e bere, soprattutto quando la partita è alle 19.30. E il Lugano, che conta molto su quest’aspetto, sia dal profilo economico che di immagine, lo sa benissimo.
La AIL Arena quasi piena (7500 spettatori) è stato un bel colpo d’occhio, l’ambiente caldo e il campo in perfette condizioni (non poteva essere altrimenti) hanno fatto il resto. Sì, giocare nel nuovo stadio sarà un piacere anche per il FC Lugano, che debutterà in campionato il 26 luglio (e forse già il 23 luglio in Conference League).
Peccato, dicevamo, che la serata ha fatto infuriare più di un tifoso, che sui social ha espresso duramente tutta la rabbia di una lunga attesa per mangiare e bere qualcosa, e per i prezzi, considerati sproporzionati.
C’è gente, con cui abbiamo parlato personalmente, che ha dovuto attendere 40 minuti per mangiare un trancio di pizza, altri si sono sentiti dire, già prima della partita, che i panini erano finiti. Ma come?
Eh sì, proprio così.
Servizio lento, preparazione inesistente e la sensazione, da quello che ci è stato detto, di assoluta incapacità per un compito del genere. Peccato.
Il FC Lugano si è scusato, e ha fatto bene, ma sappiamo, dietro le quinte, che i responsabili del club bianconero sono veramente arrabbiati. Si erano fidati della gestione del “food and beverage” affidata alla ditta Gabbani, ma sono rimasti molto delusi.
Cosa succederà adesso? Cambierà qualcosa?
Tra le due parti esiste un contratto valido per tre anni, ma non è escluso che prima del 23 (o 26 luglio), quando giocherà il Lugano, ci siano delle grosse novità.
C’è tempo per rimediare a questo enorme problema: chi va allo stadio, ci va anche per mangiare e bere, soprattutto quando la partita è alle 19.30. E il Lugano, che conta molto su quest’aspetto, sia dal profilo economico che di immagine, lo sa benissimo.