Erano oltre 7'500 spettatori,
presenti: ambiente, emozioni e tifo. Le criticità non sono mancate,
ma riguardano questioni che vanno oltre il campo, e che non intaccano
l'importanza inerente l'apertura dell'AIL Arena. La data è storica
per il calcio del Cantone, poiché consente di avere delle ambizioni.
La parola progetto nel calcio costituisce molto spesso un alibi ed è
foriera di illusioni, perché nell'allestimento di una squadra le
variabili sono molteplici, e i risultati dipendono da numerosi
fattori. Ma il football moderno va veloce, non aspetta e non consente
attenuanti. L'artigianalità è superata, per raggiungere certi
livelli e mantenerli servono: proprietà solide; stadio moderno. E il
FC Lugano può contare su questi due aspetti, che sono
imprescindibili e fondamentali. Il resto diventa un discorso bello e
appassionante, ma specioso. Bisogna rispettare identità e
tradizione, ma non possono diventare delle pastoie. Le rivalità sono
legittime quando esistono, altrimenti rimangono nell'ambito della
nostalgia, ora sono solo rimpianti. E tutto quello che è avvenuto intorno all'inaugurazione
dello Stadio, ha manifestato l'esistenza di una comunità.
FC LUGANO
Dell'inizio della AIL Arena