NAZIONALE SVIZZERA
"Ci dobbiamo svegliare"
Pubblicato il 07.06.2026 10:18
di Red.
Il pareggio contro la modesta Australia di ieri sera, seppur si sia trattata di una partita amichevole, ha lasciato più dubbi che certezze in casa Svizzera, ad una settimana esatta dal debutto mondiale contro il Qatar. Dopo un buon primo tempo nel quale i rossocrociati si sono fatti preferire anche a causa delle praterie lasciate dalla retroguardia australiana (l’1-0 di Ndoye è forse stato un po’ stretto ai nostri), nella seconda frazione vi è stato un deciso calo nell’intensità, il quale ha portato al pareggio dei Socceroos al 56’.
Va detto, a discolpa della Nati, che l’assenza di Breel Embolo, giunto solamente in California nella serata di venerdì a causa delle note vicende legate al visto d’entrata negli Stati Uniti, unita ad una fase di rodaggio ancora in corso nel quale vanno “digerite” le elevate temperature così come il fuso orario. Giustificazioni, queste, che non hanno trovato d’accordo Granit Xhaka (all’origine della rete d’apertura con uno splendido lancio in verticale, ndr.). Il capitano, giunto negli States con tanta fame di successo (“voglio diventare Campione del Mondo” ha dichiarato subito dopo essere sbarcato negli USA), ai microfoni di SRF è stato piuttosto critico sull’andamento del match e sull’approccio avuto durante tutta la settimana scorsa: “Alcune cose non sono andate bene negli scorsi giorni, e questo si è ripercosso sul nostro gioco” ha dichiarato il numero 10. “Dobbiamo svegliarci, altrimenti di questo passo in tre partite saremo eliminati. Abbiamo avuto un’ulteriore dimostrazione del fatto che giocare al 90% non basta, ci siamo sentiti troppo sicuri di noi stessi. Non sono preoccupato, abbiamo ancora qualche giorno per migliorare certi aspetti ma la prestazione contro l’Australia è un campanello d’allarme”. Il centrocampista del Sunderland non è nuovo a dichiarazioni volte a strigliare la squadra (e lo staff…): d’altro canto, è anche il ruolo del capitano. In conferenza stampa Murat Yakin ha voluto gettare immediatamente acqua sul fuoco: “Granit è un perfezionista e vuole vincere sempre. Ci sarà tempo e modo per confrontarci”.
Di certo vi è che il capitano ha voluto segnare la via fin da subito, anche nell’ottica di un girone che vede la Svizzera favorita per la prima posizione. Ora sta al resto del gruppo recepire il messaggio e aumentare l’intensità in vista delle partite che contano. Per Xhaka questo sarà con ogni probabilità l’ultimo Mondiale e in virtù della crescita avuta dalla Nazionale nel corso degli ultimi anni, sa benissimo che l’occasione per finalmente superare gli ottavi di finale è molto ghiotta
(Foto Immagini SRF)