AC BELLINZONA
Aggrappati a Bentancur
Pubblicato il 09.06.2026 09:54
di L.S.
 
E così, a Bellinzona si inizia a temere il peggio.
Non è bastato il salvataggio in extremis, con il versamento di 4 mila franchi da parte di Bentancur che ha evitato il fallimento, per indurre all’ottimismo. Le nubi sul cielo granata restano scure e il futuro è appeso a un lumicino.
Questo lumicino, inutile girarci attorno, si chiama ancora una volta Pablo Bentancur. È lui l’unica àncora di salvezza a cui ci si può aggrappare. Lui, o nessuno, per salvare il club granata dal fallimento.
Ieri, come ha confermato Brenno Martignoni a Fuorigioco, i revisori hanno portato i bilanci in pretura: nel loro resoconto si parla di un sovraindebitamento che mette seriamente in pericolo le sorti del club.
Nei prossimi giorni ci sarà un’udienza in pretura per capire se questi debiti (1,6 milioni) lasciati da Juan Carlos Trujillo, ormai partito per la Spagna, potranno essere in qualche modo ripianati.
La cordata ticinese, capeggiata da Sergi, sembra ormai lontana: l’ex giocatore e ora imprenditore, è rimasto solo e bisognerà capire, dopo gli incontri avuti con Bentancur in questi ultimi giorni, se si renderà ancora disponibile a far parte del progetto granata in caso di salvezza del club.
Bentancur per ora non si esprime: lavora dietro le quinte, coadiuvato dal suo fedele avvocato Brenno Martignoni, per cercare di evitare il fallimento. In cuor suo non vuole questa fine per un club in qui ha investito tanto in denaro e in tempo.
Per salvare l’ACB deve mettere 1 milione (circa) per i debiti di Trujillo (sperando in un concordato favorevole), e un altro milione per pianificare la nuova stagione. Senza parlare degli 800 mila franchi che spera ancora di incassare dal colombiano per le azioni mai pagate. Ma questa, si sa, è una controversia personale che i rispettivi avvocati stanno discutendo da tempo.
Insomma, Bentancur farà questo gesto?
Da una parte vorrebbe farlo, dall’altra è trattenuto dalla paura che i fantasmi del passato possano ripresentarsi. I difficili rapporti con il comune rappresentano forse l’ostacolo maggiore e lui, in caso di rientro, anche se non in prima linea, vorrebbe poter ripartire da una situazione decisamente meno conflittuale.
Chi farà il primo passo?
Ieri sera a Fuorigioco, proprio Brenno Martignoni ha fatto capire di voler lavorare a questo tavolo di pace tra comune e Bentancur, forse l’unica soluzione per salvare ancora il Bellinzona.
Ce la farà? Lo scopriremo nei prossimi giorni. Il tempo è poco e qualcuno deve fare il primo passo, lasciando da parte orgoglio e brutti ricordi. Ne va della storia dell’AC Bellinzona.
(Foto Filippo Zanovello)