MONDIALI
Il pallone farà dimenticare le polemiche?
Pubblicato il 11.06.2026 06:39
di L.S.
Da questa sera tocca al pallone, che spera di appassionare miliardi di persone e far dimenticare, almeno per un po’, la vergogna di questa vigilia del Mondiale.
Visti negati, squadre perquisite, campi di allenamento non all’altezza e prezzi dei biglietti alle stelle, hanno danneggiato, e non poco, l’immagine della FIFA e del suo presidente Gianni Infantino.
Imbarazzato, sprovvisto di soluzioni, il massimo dirigente della FIFA sembra essere in balìa delle onde: aveva promesso un Mondiale inclusivo, aperto e senza restrizioni e invece sta succedendo tutto il contrario.
L’unica speranza di Infantino, adesso, è legata al pallone, alle squadre che da stasera inseguiranno la vittoria e i gol, uniche medicine forse in grado di diluire un po’ le polemiche.
Ma anche qui il rischio di aver fatto una bella frittata è alto: con il primo Mondiale a 48 squadre, che partite vedremo? Saranno sfide all’altezza della situazione o vedremo una clamorosa disparità in campo tra le squadre più accreditate e quelle di secondo e terzo livello?
Ben 32 delle 48 squadre si qualificheranno al prossimo turno, ossia ai 16. esimi di finale: è la prima volta che per vincere un Mondiale si dovranno giocare ben 8 partite.
Cosa potranno offrire alla platea del calcio nazioni come Haiti, Curacao, Iran, Congo, Capo Verde, Giordania o Panama?
Difficile dirlo adesso: sicuramente c’è curiosità per capire il loro livello.
Il rischio, come detto, è di aver organizzato una manifestazione troppo grande, alla quale partecipano squadre che non meritano un simile palcoscenico.
Se la FIFA dovesse fallire anche sul campo, questo Mondiale americano sarebbe a tutti gli effetti il peggiore della storia. O forse, lo è già.