I grandi tornei internazionali, a volte, servono per fare qualche esperimento. E, a quanto sembra, sarà così anche a questo giro: la novità sarà l'interruzione programmata, a metà del primo e del secondo tempo. Il già collaudato cooling break? No: una sosta per consentire alle televisioni di inserire degli spot pubblicitari. Intendiamoci: negli USA farà caldo, e la sospensione probabilmente sarebbe stata messa in programma, come già avviene da qualche tempo, in presenza di condizioni atmosferiche di caldo e afa. Ma se questa novità diventerà strutturale, anche nell'autunno svizzero, cioè quando non serve interrompere il gioco, a quel punto saremmo di fronte a un nuovo sport.
Intendiamoci: siamo consapevoli che il calcio non sia gratis, e che i soldi siano necessari. Tuttavia, in un mondo (perlomeno in occidente) che diventa sempre più vecchio, e dove è necessario conquistare i giovani, non sappiamo se queste novità verranno accettate a cuor leggero. Restiamo dell'idea che un quarto d'ora d'intervallo, a metà partita, permetta ampiamente il passaggio degli spot pubblicitari, anziché bloccare tre minuti la gara a metà tempo, andando magari a creare scompensi tattici.
Ma non è finita: ogni giorno escono notizie, che mischiano politica e sport. Riferisce la testata italiana Il Post che, pochi giorni fa, la Federazione calcistica iraniana ha reso noto che la FIFA ha revocato l’assegnazione dei biglietti a prezzo calmierato destinati ai propri sostenitori. Prevedendo le molte reazioni negative ai prezzi altissimi dei biglietti per le partite, a dicembre la FIFA aveva assegnato alle federazioni di ciascuno dei 48 paesi partecipanti un numero di tagliandi (circa l'8% del totale) di ogni partita a prezzi calmierati, da distribuire ai tifosi. Nel proprio comunicato, la federazione iraniana ha reso noto che la propria dotazione è stata annullata dagli organizzatori. Il debutto degli iraniani è in programma martedì 16 giugno a Los Angeles, contro la Nuova Zelanda. Al momento la FIFA ha preferito non commentare. Altre polemiche dopo quelle sulle limitazioni all'ingresso negli USA per diversi membri dello staff iraniano, oltre ai controlli serrati a varie delegazioni nei quali è inciampato anche il nostro Breel Embolo. Speriamo che si possa parlare, nei prossimi giorni, soprattutto di calcio.
Intendiamoci: siamo consapevoli che il calcio non sia gratis, e che i soldi siano necessari. Tuttavia, in un mondo (perlomeno in occidente) che diventa sempre più vecchio, e dove è necessario conquistare i giovani, non sappiamo se queste novità verranno accettate a cuor leggero. Restiamo dell'idea che un quarto d'ora d'intervallo, a metà partita, permetta ampiamente il passaggio degli spot pubblicitari, anziché bloccare tre minuti la gara a metà tempo, andando magari a creare scompensi tattici.
Ma non è finita: ogni giorno escono notizie, che mischiano politica e sport. Riferisce la testata italiana Il Post che, pochi giorni fa, la Federazione calcistica iraniana ha reso noto che la FIFA ha revocato l’assegnazione dei biglietti a prezzo calmierato destinati ai propri sostenitori. Prevedendo le molte reazioni negative ai prezzi altissimi dei biglietti per le partite, a dicembre la FIFA aveva assegnato alle federazioni di ciascuno dei 48 paesi partecipanti un numero di tagliandi (circa l'8% del totale) di ogni partita a prezzi calmierati, da distribuire ai tifosi. Nel proprio comunicato, la federazione iraniana ha reso noto che la propria dotazione è stata annullata dagli organizzatori. Il debutto degli iraniani è in programma martedì 16 giugno a Los Angeles, contro la Nuova Zelanda. Al momento la FIFA ha preferito non commentare. Altre polemiche dopo quelle sulle limitazioni all'ingresso negli USA per diversi membri dello staff iraniano, oltre ai controlli serrati a varie delegazioni nei quali è inciampato anche il nostro Breel Embolo. Speriamo che si possa parlare, nei prossimi giorni, soprattutto di calcio.