Brenno Martignoni non fa più parte del progetto granata.
Ieri sera, con uno scarno comunicato letto a Fuorigioco, in cui ha scritto di “non essere stato messo nelle giuste condizioni professionali di dare seguito al suo impegno”, l’avvocato ha confermato di aver interrotto quella “missione” per cui era stato incaricato da Pablo Bentancur: cercare di dare una mano al Bellinzona.
Martignoni era stato colui che aveva anticipato, solo una settimana or sono, 4 mila franchi per evitare il fallimento e che stava lottando strenuamente per cercare di arrivare a un concordato in grado di ridurre l’imponente debito. Tutto, su mandato di Bentancur, che ha sempre nutrito grande fiducia in Martignoni.
Con l’arrivo di Sergi però, le cose sono cambiate e i due caratteri si sono subito scontrati: è bastato un piccolo “battibecco”, come confermato ieri sera dallo stesso Sergi, per rendere l’avvicendamento inevitabile.
Al posto di Martignoni, entra ora in campo Luca Zorzi, già ex presidente granata, ex numero uno della Federazione ticinese di calcio e uomo che lavorato per la federazione svizzera e per l’Uefa: una persona di grande esperienza, in cui lo stesso Sergi ha ammesso di avere grande fiducia.
Martignoni e Zorzi hanno caratteri diversi: più vulcanico e istintivo il primo, più riflessivo e compassato il secondo. Il comune segno distintivo è invece l’amore per l’AC Bellinzona.
È giusto ringraziare Martignoni per quanto ha fatto in questi anni e un po’ fa male vederlo uscire di scena in questo modo. Nel contempo vogliamo augurare buon lavoro a Zorzi, che sarà importante nel guidare il nuovo ACB e il suo patron Sergi, nella selva oscura della giurisprudenza calcistica.
Ieri sera, con uno scarno comunicato letto a Fuorigioco, in cui ha scritto di “non essere stato messo nelle giuste condizioni professionali di dare seguito al suo impegno”, l’avvocato ha confermato di aver interrotto quella “missione” per cui era stato incaricato da Pablo Bentancur: cercare di dare una mano al Bellinzona.
Martignoni era stato colui che aveva anticipato, solo una settimana or sono, 4 mila franchi per evitare il fallimento e che stava lottando strenuamente per cercare di arrivare a un concordato in grado di ridurre l’imponente debito. Tutto, su mandato di Bentancur, che ha sempre nutrito grande fiducia in Martignoni.
Con l’arrivo di Sergi però, le cose sono cambiate e i due caratteri si sono subito scontrati: è bastato un piccolo “battibecco”, come confermato ieri sera dallo stesso Sergi, per rendere l’avvicendamento inevitabile.
Al posto di Martignoni, entra ora in campo Luca Zorzi, già ex presidente granata, ex numero uno della Federazione ticinese di calcio e uomo che lavorato per la federazione svizzera e per l’Uefa: una persona di grande esperienza, in cui lo stesso Sergi ha ammesso di avere grande fiducia.
Martignoni e Zorzi hanno caratteri diversi: più vulcanico e istintivo il primo, più riflessivo e compassato il secondo. Il comune segno distintivo è invece l’amore per l’AC Bellinzona.
È giusto ringraziare Martignoni per quanto ha fatto in questi anni e un po’ fa male vederlo uscire di scena in questo modo. Nel contempo vogliamo augurare buon lavoro a Zorzi, che sarà importante nel guidare il nuovo ACB e il suo patron Sergi, nella selva oscura della giurisprudenza calcistica.