MONDIALI
Impressionare da subito
Pubblicato il 13.06.2026 05:00
di Sandro Solcà
È finalmente arrivato il giorno del debutto della Svizzera, al suo sesto Mondiale consecutivo. Dalle parole dei protagonisti sentite in settimana filtra parecchio ottimismo e positività, mentre a livello di formazione il nodo da sciogliere, nonostante si sappia ben poco, sarà legato allo schieramento difensivo. Affrontare in avvio una formazione sulla carta abbordabile come il Qatar rappresenta un grande vantaggio, poiché si avrà subito l’occasione per lanciare un segnale all’interno del proprio gruppo e al torneo intero. Sarà importante, in sintesi, evitare di approcciare come ha fatto il Messico contro il velleitario Sudafrica: tanto possesso palla per mettere a segno sole due reti, al momento di tirare le somme, rischia di essere assai pericoloso. Ecco perché contro i qatarioti bisognerà cercare di finalizzare il più possibile, anche in virtù di quanto Canada e Bosnia hanno mostrato ieri sera. Arrivare alle due sfide con le selezioni citate, dove è molto probabile che saranno gli episodi ad essere decisivi, con due punti di lunghezza, un buon margine nella differenza reti e un maggior ritmo nelle gambe sarà fondamentale. In ogni caso, sempre sulla base di quanto visto nel primo match del Gruppo B, le parole di Capitan Granit Xhaka sono arrivate al momento giusto: una prestazione come quella fornita nel secondo tempo dell’amichevole contro l’Australia al cospetto della “garra” bosniaca e delle verticalizzazioni canadesi, i quali amano particolarmente tenere il possesso del pallone, potrebbe risultare rischiosissima. Ci sarà il tempo per pensarci, ora testa al Qatar.
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