La giornata degli italiani
non era cominciata nel migliore dei modi, la partita tra Canada e
Bosnia era stata definita, dai media sportivi e non solo, come quella
del rimpianto. Ecco il respiro di un'aria di delusione. Il Belpaese
vive di calcio: la partita inaugurale è stata vista in tv da oltre 4
milioni di persone. Ma ad accendere gli animi ci ha pensato Gianni
Infantino, che così si è espresso: “Con 64 squadre forse si
qualificherebbe. Magari dovremmo arrivare a 128”. Inciso: il
nostro vorrebbe un Mondiale a 64 squadre, ma questo è un altro
discorso. Il Presidente ha accompagnato la sua freddura con un
sorriso. Il cielo non si è aperto, si è chiuso, si è scatenato un
temporale fatto di lampi e di tuoni. L'Italia della politica e quella
dello sport non ci sta, oltre al danno ecco, non la beffa, il
dileggio su scala mondiale. Il Paese ha ritrovato una sua
compattezza, va bene che tutto è perduto, ma almeno l'onore, per via
della storia, dovrebbe almeno essere rispettato. Il ministro dello
sport Abodi lo vuole chiamare ed è “perplesso”, la Figc
parla di “caduta stile”. Animo Italia si tratta solo di un
mese, poi ricomincerà il campionato, e anche il Mondiale sarà messo
alle spalle.
MONDIALI
Infantino ride dell'Italia