MONDIALI
È un inizio... Qatarstrofico
Pubblicato il 13.06.2026 21:34
di Sandro Solcà
È iniziata come peggio non poteva l’avventura della Svizzera ai Mondiali nordamericani. Una partita fotocopia a quella tanto discussa di una settimana fa contro l’Australia, con i nostri dominanti per i primi 40 minuti per poi guardarsi troppo allo specchio nei restanti 50, pagando il prezzo con il meritato 1-1 giunto al 94’. Le occasioni per Xhaka e compagni non sono mancate (ben 27!) ma tutte troppo fini a sé stesse, tutte strozzate da un’inspiegabile timidezza dalle parti dell’ottimo portiere qatariota Abunada. Non a caso, l’unica rete di serata è arrivata grazie ad un sacrosanto rigore prontamente trasformato da un Embolo che, come il resto della squadra, è andato spegnendosi. Non hanno aiutato nemmeno le scelte di Murat Yakin sia prima che durante il match: Zakaria sulla fascia destra al posto di Widmer si è difeso sostanzialmente bene, ma alla lunga sono uscite le lacune, mentre le sostituzioni in corso d’opera si sono rivelate un totale disastro: Rieder al posto di Aebischer è stato un vero e proprio downgrade ma soprattutto i due inserimenti di Muheim e Jashari al posto rispettivamente di Rodriguez e Freuler all’89’ sono incomprensibili. Per contro, se c’è una risposta positiva da questa sfida, è la certezza dello stato di forma di Johan Manzambi: tenerlo come jolly per aumentare il ritmo a partita in corso ci poteva stare, ma sarà vietatissimo contro Bosnia e Canada privarsene dal primo minuto, anche a costo di relegare in panchina un deludente Ndoye. È stata sostanzialmente scialacquata un’occasione ghiottissima per staccare le due formazioni più temibili del gruppo e presentarsi al loro cospetto con un maggior carico di fiducia. E forse, in tutto questo, i campanelli d’allarme di cui andava dicendo capitan Granit Xhaka (non esente da critiche...) sette giorni or sono, allo stato attuale sono diventate delle sirene. Sta ora a Yakin disattivarle: si parte dalla stessa situazione di partenza, in cui tutte le squadre sono a parità di punti e differenza reti. Con l’unica sottile differenza che il bonus della partita più abbordabile è stato malamente bruciato.
(Foto Immagini RSI)