NAZIONALE
Xhaka bravo (solo) davanti ai microfoni?
Pubblicato il 13.06.2026 21:47
di L.S.
Granit Xhaka lo aveva detto in settimana: la squadra sta avendo un pericoloso calo di tensione.
Era preoccupato il capitano, che con il suo modo di fare forse poco elegante e un po’ troppo diretto, aveva provato a scuotere l’ambiente.
Qualcuno lo ha archiviato come il suo solito sfogo, che interpreta il pensiero di un allenatore che non ha mai criticato una volta la sua squadra e probabilmente non lo farà mai. Questione di carattere.
E oggi, dopo il pareggio contro il Qatar, cosa dire? Aveva ragione Xhaka? Sì e no.
Sì, perché il secondo tempo della Svizzera è stato assolutamente insufficiente. Invece di chiudere la partita, nel finale la compagine di Yakin si è accontentata di vincere di misura ed è stata beffata.
No, perché nel primo tempo la Svizzera era piaciuta, con un atteggiamento aggressivo e diverse palle-gol create. Certo, alla fine l’unico gol è arrivato su rigore. Decisamente troppo poco.
Ma al di là di questo, cosa ha fatto Xhaka per cercare di aiutare la squadra? La risposta: nulla. La sua prestazione è stata elementare nel primo tempo e impalpabile nella ripresa, dove è letteralmente sparito.
Insomma, leader solo davanti al microfono, ma non in campo. Almeno questo, ci dicono questi primi giorni di Mondiali.
Per fortuna che siamo soltanto agli inizi e ci sarà tutto il tempo per rifarsi. O almeno, si spera.