MONDIALI
È solo la prima partita
Pubblicato il 14.06.2026 05:55
di Silvano Pulga
Premessa: avremmo scritto lo stesso pezzo anche in caso di vittoria, con una piccola modifica relativa allo scampato pericolo. Dopodiché, il torneo (perlomeno ce lo auguriamo tutti) sarà lungo, le condizioni ambientali proibitive per il caldo (ci ricordiamo bene il 1994), ed è abbastanza logico voler dosare le forze da parte dello staff. Tuttavia, le partite si mettono in ghiacciaia con due o tre gol di vantaggio; altrimenti, piaccia o no, devi mantenere un livello elevato di concentrazione, sino alla fine. Il gol del pari dei qatarioti è una sorta di piccolo museo degli orrori della Pedata, con chiusure sbagliate, giocatori fuori posizione e mancati contrasti. Noi, tra l'altro, facciamo parte di una scuola di pensiero secondo la quale, soprattutto nel recupero, e con quel risultato, i palloni che spiovono in prossimità del box dei 5 metri debbano essere tutti del portiere. Sappiamo di essere minoritari, ne siamo consapevoli: ma chi siede normalmente vicino a noi in tribuna stampa e, soprattutto, chi ci legge sa che siamo fedeli adepti di questa setta, da tempo. Ovviamente, la colpa del gol incassato ha tantissimi genitori, compreso chi, in panchina, poco ha fatto per rinforzare la fascia destra della retroguardia rossocrociata, in difficoltà anche da prima. Una partenza a due facce, quindi. Perché il primo tempo della Nati è stato pregevole, nonostante la mancanza di cinismo nei 16 metri avversari, e un paio di amnesie di Akanj dietro, che potevano costare molto care, con degli avversari più performanti nelle conclusioni. In definitiva, nulla è ovviamente compromesso. Tuttavia, qualche campanello d'allarme è suonato. Murat Yakin aveva centrato la mossa Aebischer, con l'ex Bologna che ha eseguito il compito alla perfezione. Poi, però, è stato meno bravo nei cambi, e la frittata è stata servita. Ora, ovviamente, va mantenuta la calma, tenendosi il buono fatto vedere, e rivedendo gli errori fatti. Siamo solo all'inizio, e non bisogna fare l'errore di stroncare subito tecnico e giocatori.