La trama: buon primo
tempo, occasioni sbagliate, secondo tempo deludente, cambi sbagliati,
pareggio subito nel finale. Epilogo: delusione e rimpianti. Murat
Yakin è solitamente calmo, rimane sempre imperturbabile, riesce a
tenere a bada le sue emozioni. Ma il gol del Qatar lo ha reso
furioso, ne ha fatto le spese la malcapitata bottiglietta d'acqua
scagliata con rabbia al suolo. La frustrazione è esplosa,
l'avversario era inferiore, si poteva essere in vantaggio di qualche
gol, invece è arrivata la rete dei qatarioti. Beffa? Fino a un certo
punto. Serviva maggiore cinismo e determinazione. Ora sotto con la
Bosnia, e non si potrà sbagliare. Tocca a Yakin tenere alta la
tensione della squadra, motivare con le giuste parole, altrimenti non
voleranno sono altre bottiglie in campo. Il tecnico vuole ritrovare
tutta la sua flemma e pacatezza, mostrare di essere presente a sé
stesso, e servono risultati e un'altra Svizzera.
MONDIALI
Il Murat furioso